Opinioni | Quotidiano | Categorie: disabilità

Turismo sociale e disabili, lettera aperta a Marino Finozzi

Di Citizen Writers Sabato 15 Febbraio 2014 alle 13:55 | 1 commenti

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Riceviamo da Vittorio Corradi (foto), Presidente dell’A.I.A.S. San Bortolo di Vicenza e Consigliere Nazionale, Consigliere nel CDA Fondazione “Vicenza Una Città Solidale” onlus - Egregio Assessore Marino Finozzi, Le confesso che faccio molta fatica a comprendere i suoi interventi, ultimamente molto assidui, nel promuovere il turismo sociale per i disabili.

Sì, perché un conto è occuparsi di tutta la categoria, un conto è, per parafrasare una nota pubblicità, vincere facile.

Lo spirito di Stella è stato ed è un grande veicolo di sensibilizzazione come lo era stato (ma poco ascoltato) il signor  Miotto (UILDM)  di Thiene ai tempi del Ministro Antonio Guidi. La struttura di Mezzaselva finalmente riparte con la sua vocazione originaria, ma non può essere considerata anche adatta al turismo sociale come ho letto nella stampa locale. Oggi (14/02) leggo sempre sulla stampa locale alcune sue affermazioni di indignazione circa il richiamo della UE all’Italia sulla scarsa attenzione ai problemi della disabilità. La sua difesa “veneta” denota una grave carenza di informazioni circa quello che sta succedendo proprio nel nostro Veneto a guida leghista e con un Assessore al Sociale (PDL-Forza Italia?) che sta smantellando quello che le Associazioni delle famiglie hanno costruito in 40 anni di dure conquiste. Senza contare le sempre meno risorse al fondo per la non autosufficienza. Signor Assessore provi ad informarsi della problematica dei Centri diurni a Vicenza o della neuropsichiatria infantile a Padova. Vedrà che si stupirà delle scelte operate. E nell’Italia in generale è anche peggio. Bene quindi ha fatto l’Europa a bacchettarci. Infine vorrei richiamare la sua cortese attenzione su di un nostro progetto proprio sul turismo sociale a Cesuna (Comune di Roana) iniziato nel 2005 con tre provincie coinvolte (VI/VR/PD) il cui cantiere è fermo da tempo a causa della non assegnazione dei fondi di rotazione promessi e poi dirottati su altri progetti non cantierabili o ancora da acquisire. Forse non ricorda più la data del 27 febbraio del 2010 durante la campagna elettorale per le regionali. Era stata programmata l’inaugurazione della fase due del Cantiere della Comunità Alloggio (una parte del progetto) alla presenza delle autorità locali, della Fondazione Cariverona, della Fondazione Vodafone, alcuni consiglieri regionali e una paio di deputati.

Lei doveva chiudere la presentazione a nome della Regione. Così scrivemmo nel depliant approvato dalla sua segreteria. Chieda al suo Segretario. Lei oltre a non venire, non fece nemmeno una telefonata di scuse. La Comunità è stata ultimata e funziona dall’agosto 2011. Vi sono accolti dieci disabili provenienti dall’Altopiano e tutto il personale assunto è dell’Altopiano. Fatti non ciaccole. La struttura alberghiera potrebbe essere pronta una parte entro un paio di mesi e il resto nel giro di un anno e mezzo. Ripeto possiamo far ripartire il cantiere in qualsiasi momento. Riassumo il progetto:

 

1.       Una Comunità Alloggio di 10 posti letto + 2 di pronta emergenza (residenziale h/24 – 365 gg l’anno) per disabili gravi residenti sull’Altopiano di Asiago INAUGURATA il 29/11/2011;

2.      Una Comunità abilitativa per l’autonomia personale di c.ca 50 posti letto divisa in due parti 35+15 da adibire a:

a)      Casa/albergo  per vacanze delle associazioni delle famiglie e degli ospiti delle cooperative sociali della provincia di Vicenza, Verona e Padova.

b)      Centro permanente per corsi di autonomia personale di persone con disabilità anche acquisita come i traumatizzati cranici.

c)      Centro di formazione per le famiglie con corsi di aiuto e sostegno.

d)      Centro di formazione permanente residenziale per operatori addetti alla disabilità grave con possibilità di utilizzare la scuola media adiacente dotata di aule e palestra.

e)      Attività agricole: allevamento di asine per la produzione del latte, coltivazione in serre di frutti di bosco e altri prodotti che via,via si renderanno utili.

f)       Centro per ritiri di società sportive con disabili in collaborazione, nella stagione invernale, con i maestri di sci del territorio che già operano con i down.

g)      Opportunità di scambi culturali sia per attività sportive invernali che per vacanze con altri gruppi europei.

Dopo l’Assemblea Nazionale della mia associazione (L’A.I.A.S.) nel Giugno del 2013 ad Asiago con delegati provenienti da tutta Italia (un bel volano turistico) e le manifestazioni del 40° dalla fondazione della Sezione vicentina a Palazzo Trissino in Comune di Vicenza nel novembre 2012, recentemente abbiamo avuto il patrocinio dell’A.I.A.S. Nazionale per Cesuna e in prospettiva il gemellaggio con il Villaggio Kikki in Sicilia sempre per persone disabili. Tutto questo è nel nostro sito www.aiasvicenza.it – www.fondazione.vcs.org . Abbiamo ricevuto telefonate da tutta Italia e anche dall’estero.

Vorrebbe cortesemente degnarci di una sua visita o appuntamento o quantomeno prendere in considerazione opere che fanno onore al nostro Veneto e di pertinenza anche del Suo Assessorato? Nemo profeta in patria?

A sua disposizione per ogni eventuale chiarimento, porgo i migliori saluti.


Commenti

Inviato Sabato 15 Febbraio 2014 alle 15:12

Caro Vittorio, ma cosa ti aspettavi da questa classe politica che a parole esprime solidarietà per le persone disabili e poi nei fatti non se ne cura affatto?
Cosa ti aspetti da una giunta regionale che regala milioni di euro alla caccia - ai danni che questa produce - e poi taglia i fondi dedicati ai capitoli sociali?
E che dire del centro europeo dedicato alla pet-terapy, di cui ben poco tutti noi sappiamo, ubicato,credo, a Montecchio Precalcino, che tanti milioni di euro sta sottraendo al bilancio regionale e fortemente sponsorizzato dall'attuale assessore regionale ai servizi "sociali"?
Dai retta a me, tieniti lontano da questi politici che tutto sanno fare meno che POLITICA. Se li inviti e non si presentano, malgrado abbiano confermato la loro presenza, ti fanno solo un piacere.
I nostri cari assessori non hanno il diritto di indignarsi, NOI SI !!!
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