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Recupero Oasi di Casale, Liliana Zaltron e M5S: fare prima carotaggi a tutela cittadini

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Venerdi 22 Agosto 2014 alle 11:10 | 1 commenti

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Liliana Zaltron, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Vicenza, in una nota si interroga sull'intervento approvato qualche giorno dalla Giunta comunale e programmato per settembre per all'Oasi di Casale che «prevede la spesa di 85.000 euro per il recupero della zona degli stagni per contrastarne l'interramento e l'inaridimento».

Zaltron, concordando in premessa con l'importanza di preservare zone come l'Oasi di Casale, ricorda, quindi, «al Sindaco ed all'assessore competente che la zona in questione ha necessità anche di altri interventi e/o verifiche. Si ricorda che, riferite alla zona suddetta, ho presentato due interrogazioni, la prima in Marzo e la seconda in Giugno 2014, a tutt'oggi ancora inevase».
Nelle interrogazioni, continua il consigliere M5S, «si chiedono informazioni dettagliate sullo stato ambientale dell'intera zona ospitante l'oasi specialmente per quanto concerne la presenza di sostanze altamente tossiche, a seguito di segnalazioni pervenute da cittadini residenti nelle vicinanze. Nello specifico si chiedeva la documentazione attestante l'eventuale avvenuta bonifica e/o le risultanze dei controlli effettuati rispetto alla possibile presenza nei terreni, nei fossi e falde di superficie e di profondità di cromo esavalente».

È a questo punto che scatta la "denuncia" di non aver ricevuto ad oggi «ancora nessuna risposta» e nasce la perplessità su «come sia possibile procedere all'intervento programmato per settembre, oscurando con l'oblio la questione fondamentale che riguarda l'accertamento della salubrità dell'area a conforto della salute dei cittadini».
Liliana Zaltron «proprio con lo scopo di tutelare la salute dei cittadini residenti nelle vicinanze e di tranquillizzarli, nel caso la documentazione attestante la non pericolosità del sito non fosse disponibile», suggeriva nei suoi precedenti interventi ufficiali «di eseguire un' indagine geologica finalizzata alla verifica della circolazione idraulica sotterranea, in modo da poter orientare le eventuali successive indagini di approfondimento ... di effettuare dei carotaggi tra quota -2 e -10 rispetto al piano campagna direttamente sui luoghi dove è stato ipotizzato, dal comitato dei residenti, l'interramento di sacchi contenenti sostanze inquinanti».
Ovviamente le suddette "carote", ribadisce l'esponente M5S, «andrebbero poi fatte analizzare da un geologo per stabilire l'esatta stratigrafia del terreno, effettuando una classificazione geologica e geotecnica dei materiali individuati, attuando poi successive ed adeguate analisi per stabilire il grado di inquinamento da cromo esavalente nei punti eventualmente individuati come potenzialmente inquinati».
Questo perché, conclude Zaltron, «la tutela della salute dei cittadini e la loro tranquillità devono essere le priorità assolute. Dopo, ma solo dopo, ben vengano tutti gli altri interventi».


Commenti

Inviato Venerdi 22 Agosto 2014 alle 22:50

La consigliera Zaltron ha perfettamente ragione. Il sindaco Variati farebbe bene a spendere quei soldi per monitorare la salute dei cittadini contaminati da cromo esavalente e da cloruro di vinile monomero. Oltre che a partecipare (assieme a tutti i consiglieri e i maggiorenti politici della città) e farsi promotore dell'indagine epidemiologica che l'ISDE ha promosso e che sta avendo un enorme successo. Questo è il link per rispondere al sondaggio https://docs.google.com/forms/d/1iYK9dH92MNm2m0KLrQil8HLna5mKK2tjqV_5VpvQt9Y/viewform
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