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Scuole infanzia non statali, Zaia commenta dichiarazioni ministro Carrozza

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 21 Giugno 2013 alle 21:08 | 0 commenti

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Regione Veneto - “Bene ha fatto il Ministro Carrozza sottolineando che le scuole paritarie per l’infanzia sono necessarie e che il pubblico non basta. Dice esattamente ciò che in Veneto affermiamo da anni e che abbiamo fatto presente in tutti i modi a tanti ministri che l’hanno preceduta, ma sempre inascoltati”. Così il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta le parole del Ministro della Pubblica Istruzione sulle scuole paritarie.

“Da noi, ben il 70% dei bambini - contro il 10% a livello nazionale - frequentano le scuole paritarie  - ricorda il Presidente veneto - che costano un terzo di quelle statali. Per permettere di continuare a erogare il servizio indispensabile che offrono alle famiglie la Regione ha  stanziato 16,5 milioni di euro per il 2013 in pratica togliendosi il pane di bocca visto il bilancio lacrime e sangue che abbiamo fatto. Invito il Ministro ad andare avanti a testa bassa all’interno del Governo per reperire le risorse necessarie ad assicurare a tutti i bambini che ne hanno diritto di poter frequentare le scuole per l’infanzia siano esse pubbliche e/o paritarie. Il Veneto, e tutti coloro che guardano a queste questioni con buon senso e  realismo e sano pragmatismo, si attendono molto in questo settore. Conto inoltre che voglia analizzare il modello veneto di scuola per l’infanzia non statale: potrà sicuramente ottenerne indicazioni e suggerimenti mirati per consentire l’erogazione di servizi validi a costi inferiori di quelli statali all’interno di un modello di sussidiarietà orizzontale che va adottato ormai velocemente soprattutto in tempi di recessione e crisi, come gli attuali che non devono però far diminuire i servizi resi alle famiglie”.

 Zaia ricorda che i bambini delle scuole per l’infanzia nel Veneto frequentano per il 68% - cioè 94.500 - le paritarie e 45 mila le statali; paritarie che sono 1.183 su 1.717 scuole per l’infanzia totali. Il motivo del contendere è che i nostri bambini, fatta 3.200 euro la media annua nazionale per bambino, costano allo Stato 1.900 euro.

“Se i 45 mila giovanissimi veneti delle scuole statali si trasferissero alle paritarie - sottolinea Zaia - lo Stato risparmierebbe 170 milioni di euro. Al contrario, se i bambini delle paritarie andassero nelle statali lo Stato spenderebbe 300 milioni di euro in più. Su questi dati continueremo la nostra battaglia contro lo Stato perchè  non è possibile che una peculiarità e virtuosità del Veneto - che, del resto, non ha alternative perché lo Stato non è in grado di garantire strutture che accolgano questi bambini - si trasformi per noi in danno. C’è disparità di trattamento. - ha sostenuto Zaia - Non c’è rispetto della Costituzione (l’articolo 30 sul diritto allo studio e l’articolo 34 sulla parità d’accesso allo studio) e non c’è rispetto della sussidiarietà che dice, in sostanza, che ogni cittadino dovrebbe essere agevolato quando crea qualcosa a favore della comunità. Questo hanno fatto le associazioni cattoliche con le scuole per l’infanzia. Non si può pensare che la comunità veneta che paga le tasse non abbia poi riscontri su questa partita nei trasferimenti da Roma”.


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