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Manca da sempre una politica per le famiglie

Di Citizen Writers Venerdi 4 Aprile 2014 alle 15:22 | 0 commenti

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Riceviamo da Luciano Parolin, del Comitato Difesa Famiglia Vicenza - Da sempre nella società, il ruolo degli anziani è quello di passare ai più giovani la memoria della propria famiglia, della comunità, della propria nazione, delle tradizioni. Le famiglie residenti in Italia, sono 25 milioni e 873 mila; il numero dei componenti per famiglia 2,3 persone.

La soglia minima del ricambio tra generazioni è data da una media di 2,1 figli per coppia,  siamo quindi al di sotto del minimo utile per le nuove generazioni. La popolazione italiana diminuisce, mentre quella straniera aumenta del 4,3 %. Al primo gennaio 2012, in Italia c'erano 147 anziani su 100 giovani. L'Italia ha una crescita naturale vicina allo zero occupa, gli ultimi posti in Europa. L'età media delle donne che diventano madri è salita a 31,4 anni. La scarsa natalità è dovuta a problemi di infertilità, difficoltà occupazionale, ritardo nella creazione delle famiglia, un sistema politico che trascura la famiglia in genere, riducendo i servizi. Ma il calo delle nascite è dovuto anche alla scarsa propensione alla maternità delle giovani ed è il frutto di una spinta ideologica contro l'assetto tradizionale della famiglia. Il clima generale, dal punto di vista ideologico, è contrario ai bambini. Nessun governo ha attuato una politica per la famiglia naturale, né esistono leggi che aiutino le giovani coppie. E' un paradosso ma l'ideologia “moderna” vede nei figli un ostacolo alla libertà degli adulti e un impedimento alla loro “realizzazione”. Economicamente i figli costano troppo, con più figli si riduce la possibilità di spendere per viaggi, divertimenti, abbigliamento, ristoranti. Questi atteggiamenti diffusi dai media e personalità vip, ottengono oramai una legittimità sociale. La figura del single è celebrata come il massimo della libertà. Negli Usa va di moda la coppia Dual “dual income, no kids”. Due redditi niente bambini. Il massimo dell'egoismo con riflessi negativi sulla società. In Italia i giovani sono pochi a causa della denatalità, la lunga crisi che stiamo vivendo, non permette ai giovani di farsi una famiglia e quindi i nostri cervelli laureati, appena possono vanno all'estero a lavorare in aziende o centri di ricerca. Circa 30 mila  dottori, lasciano ogni anno l'Italia, per andare a produrre reddito, in altre nazioni. Intanto arrivano nel nostro paese, immigrati poco qualificati, bisognosi solo di aiuto. I giovani italiani potrebbero essere il motore dello sviluppo e della produttività, ma questo non avviene. Il Governo, in altre faccende affaccendato, non muove un dito, finora.

Leggi tutti gli articoli su: Famiglia, Luciano Parolin

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