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Iraq, da Caritas vicentina appello a solidarietà: il 15 agosto preghiera per cristiani perseguitati

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 14 Agosto 2014 alle 19:47 | 0 commenti

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Caritas Vicentina  -  Sono 100.000 i cristiani in fuga dalle città del nord iracheno a causa dell'avanzata degli estremisti islamici. «Piena disponibilità ad accogliere i perseguitati (...) Le diocesi italiane sono da sempre notoriamente disponibili verso gli immigrati: lo sforzo diventerà ancora più urgente e doveroso verso i tantissimi fratelli brutalmente perseguitati a causa della loro fede». Così il Cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Caritas Italiana rilancia l'appello del Cardinal Bagnasco, ringrazia le Caritas diocesane per gli sforzi in atto sul fronte dell'accoglienza profughi e le invita a prepararsi alla solidarietà anche nei confronti di queste nuove persone in arrivo e ad unirsi alla preghiera per i cristiani perseguitati promossa dalla Cei per il 15 agosto.
Le milizie radicali dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (ISIS), nate in Siria - dove pure continua l'ecatombe di civili e la fuga di milioni di persone - stanno ora seminando terrore con estrema violenza in Iraq. Da oltre 10 anni Caritas Iraq è abituata ad operare in una situazione di insicurezza e continua a farlo, ma con difficoltà sempre più grandi.
E' sempre attiva nella parte settentrionale dell'Iraq, dove pare che le milizie curde, della regione autonoma del Kurdistan, cerchino un accordo con le forze armate di Baghdad e in concomitanza all'inizio degli attacchi aerei degli USA. L'avanzata dell'ISIS lascia "increduli e sgomenti" - come ha detto papa Francesco - per la sua assurda violenza e le farneticanti minacce al mondo intero.
La fuga di migliaia di famiglie continua, per sfuggire alle milizie dell'ISIS, verso le città di Erbil, Duhok e Sulaymanya, dove peraltro si comincia a soffrire della penuria di luoghi di accoglienza, scarsità di viveri e medicinali e con temperature che in questo periodo superano i 45°.
Si calcola che almeno 300.000 persone siano sfollate nelle ultime settimane, quasi tutti cristiani o appartenenti alla minoranza religiosa degli Yazidi.
Nella regione di Erbil ha trovato rifugio il 65% degli sfollati, a Duhok il 30 % e a Sulaymaniya il 10%. Le condizioni di sofferenza, fisica e psicologica, come pure il timore per un futuro oscuro sono generali, anche se non manca la presenza di molte organizzazioni umanitarie.

Caritas Italiana - e con essa anche Caritas Vicentina - è già in coordinamento per progetti di emergenza con:
- Caritas Iraq, in costante contatto nei luoghi di accoglienza per assistere fino a 300.000 famiglie sfollate, circa 1 milione e mezzo di persone.
- Caritas Libano, che ha iniziato ad accogliere il fiume di famiglie cristiane irachene che stanno scappando da Mosul e raggiungono familiari e amici che vivono nel paese, e che si aggiungono ai già tantissimi profughi siriani presenti.
- Caritas Turchia. Molte sono le famiglie che stanno raggiungendo il territorio turco per ricongiungersi con familiari e amici che già vivono in Turchia. La politica di accoglienza delle autorità turche e la relativa sicurezza del paese stanno favorendo l'ingresso di un numero sempre maggiore di rifugiati. Turchia sta assistendo queste famiglie sia al confine con l'Iraq che ad Istanbul.

Caritas Iraq è stata comunque costretta a chiudere i centri di Qaraqosh, Alqosh e Bartilla a causa dei suddetti scontri armati. Tutto lo staff e i volontari sono ora attivi nelle regioni già citate di Erbil e Duhok. Nonostante queste difficoltà Caritas Iraq assiste in queste zone circa 3200 famiglie e si prepara ad assisterne altre 1000, grazie alla collaborazione delle chiese che hanno messo a disposizione le loro strutture.
"Si lavora come api in un alveare" il semplice e commovente commento di Caritas Iraq, che ringrazia tutti i partner della rete Caritas per il sostegno dato in questi tempi di ritorno della barbarie. Una coraggiosa testimonianza che Caritas Italiana sostiene, rilanciando l'appello alla solidarietà e alla preghiera affinché cessino le violenze in tutto il Medio Oriente così dilaniato e si fermi il commercio delle armi che le rende possibili.

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Le offerte con causale "Iraq" possono essere inviate a:
• Caritas Diocesana Vicentina - contrà Torretti, 38 - 36100 Vicenza (c/c postale n. 001006203119 intestato a Diocesi di Vicenza servizi Caritas
• bonifico su Banca Etica - filiale di Vicenza, EU IBAN IT53 I050 1811 8000 0000 0117 100)
• Associazione Diakonia Onlus - Caritas Vicentina c/c Banca Etica filiale di Vicenza, IT82 Y050 1811 8000 0000 0107 933. In quest'ultimo caso sono detraibili/deducibili fiscalmente.

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