Quotidiano | Categorie: Storia

Il 30 aprile un incontro per ricordare l'incidente atomico di Chernobyl

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 22 Aprile 2016 alle 15:01 | 0 commenti

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Comune di Vicenza
Il 26 aprile 1986 si verificò l’incidente alla centrale atomica di Chernobyl, il più grave incidente atomico mai avvenuto. Per i 30 anni da quell’avvenimento l'associazione "Il Ponte-Mict" e l'ufficio giovani del Comune di Vicenza propongono un incontro che, grazie all’ospitalità della Fondazione Cariverona, si terrà il 30 aprile alle 17 a Vicenza nel salone di Palazzo Giustiniani, in contra’ san Francesco 41. Sarà l’occasione per ricordare quello che avvenne e per cercare di capire cosa il disastro abbia comportato da allora.

“In effetti – dichiara il consigliere delegato alle politiche giovanili Giacomo Possamai - il tempo trascorso ha quasi cancellato quell'avvenimento dalla nostra memoria e certo le giovani generazioni ne sanno poco o niente, nonostante Chernobyl sia una data fondamentale nella storia, connessa alla fine dell'Unione sovietica e alla nascita di una più ampia coscienza ecologista mondiale. Per la popolazione dell'Ucraina e della Bielorussia, poi, quel 26 aprile 1986 fu l'inizio di una tragedia, che non è finita e che non può finire”.
L’incontro, che si aprirà con il saluto del consigliere Possamai, vedrà per primo l’intervento del presidente dell’Istituto per le ricerche di storia, Tiziano Treu, che illustrerà l’attività svolta dall’istituto per approfondire la conoscenza della storia di quel Paese. Andrii Omelianiuk, dell’associazione “Korda” di Kiev, fornirà un aggiornamento sulla situazione attuale relativamente all’ambiente, alla costruzione del nuovo “sarcofago”, alla salute della popolazione, al costo economico per la “liquidazione” delle conseguenze dell’incidente. Seguirà la proiezione di un video, introdotto da Francesca Lomastro, presidente dell’associazione “Il Ponte – Mict”, su Igor Kostin, il primo fotografo che si recò nella zona dell’incidente e che ne divenne un testimone per eccellenza. Infine, Oksana Pachlovska, docente all’Università di Roma La Sapienza e membro dell’Accademia delle Scienze di Ucraina, parlerà dell’impegno dell’intellighentsia in relazione a Chernobyl, in particolare attraverso la figura e l’opera letteraria di Lina Kostenko, poetessa e scrittrice ucraina, e di Svetlana Aleksievich, giornalista e scrittrice bielorussa, premio Nobel per la letteratura 2015.
Chiuderanno l’incontro la lettura di brani e poesie da parte di alcune studentesse del liceo Zanella di Schio e l’intervento musicale di un giovanissimo fisarmonicista.


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