Quotidiano | Categorie: Politica

Discarica di Vianelle, Zanoni interroga l'Ue. Sindaco Moro: felici, coscienza sta crescendo

Di Filippo Zenna Lunedi 8 Aprile 2013 alle 19:30 | 0 commenti

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Il Tar, il Consiglio di Stato e adesso pure il Parlamento europeo. La discarica di Vianelle finisce dritta dritta tra le questioni di Bruxelles. Sui tavoli l'ha sbattuta con vigore l'eurodeputato del gruppo Alde Andrea Zanoni. Da sempre vicino alle tematiche ambientali e per questo fortemente deciso a risolvere un problema che potrebbe avere conseguenze su centinaia di migliaia di veneti. L'ex cava nasce infatti su una delle falde acquifere più "nutrienti" del territorio veneto e va a toccare l'interesse di ben 700mila persone.

Ecco perché, senza mezzi termini, Zanoni ci è andato giù in maniera drastica con le richiesta: "L'Ue blocchi ed alla svelta la decisione di conferire rifiuti speciali nell'ex cava Vianelle. A rischio c'è la salute di migliaia di cittadini. Zanoni s'oppone con fermezza alle scelte della Provincia di Vicenza, che ha deliberato perché pure altre tipologie di rifiuti vengano sversati a Marano Vicentino: "La discarica - ha spiegato al Parlamento Europeo - ha ormai raggiunto dimensioni abnormi e le categorie di rifiuti conferiti sono in costante aumento. Tutto questo senza alcuna procedura di valutazione impatto ambientale". Ed il rischio che il percolato penetri nelle falde contaminando il territorio non va sottovalutato. Zanoni nell'interrogazione a Bruxelles ha riportato infatti la perizia del geologo Pier Luigi Marchetto, chiamato a valutare su richiesta del comune di Marano: "In quella perizia emerge che l'impianto è separato solo da una sottile barriera impermeabile artificiale che invece dovrebbe avere spessore doppio, dallo strato ghiaioso e sabbioso ad elevata permeabilità. Per questo - conclude Zanoni - ho ritenuto opportuno chiamare in causa la Commissione europea considerando la leggerezza con la quale certe autorità locali stanno trattando questa bomba ad orologeria". Felice dell'intervento di Zanoni a Bruxelles il sindaco di Marano Vicentino, Piera Moro. "L'intervento di Zanoni è stato particolarmente gradito. È da tempo che l'eurodeputato vive al nostro fianco questa battaglia. Ci sentiamo sempre meno soli - aggiunge il primo cittadino di Marano Vicentino - e ciò che conforta è il fatto che il pensiero delle falde inizia a prendere il sopravvento nei ragionamenti di molti. I cittadini iniziano a sentirsi orgogliosi di difendere il proprio territorio. È una questione di coscienza ed io - tiene a sottolineare Moro - non ce l'ho con nessuno". Insomma, il sindaco non vuol sparare a zero sulle decisioni della Provincia: "Fino a quando un Tar, un Consiglio di Stato o perché no la Commissione europea non dirà qualcosa di diverso vorrà dire che la Provincia non ha fatto alcun errore. La questione è morale: bisogna capire se è corretto sversare tante tipologie di rifiuti in una zona così delicata".


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