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Dal Molin, tangenziali e la vicenda dell'accesso agli atti

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 31 Dicembre 2013 alle 11:44 | 0 commenti

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Coordinamento cristiani per la pace - Agli annunci, talvolta sensazionalistici, che hanno accompagnato le ultime concitate fasi sulle tangenziali di Vicenza, spesso presentate come “compensazioni”, riteniamo che debbano seguire fatti ed impegni, chiari, documentabili, verificabili e, purtroppo, finora non è quai mai stato così.

Per questo con altre nove associazioni (Italia Nostra, Legambiente circoli di parco Retrone,
Vicenza e Monticello C. Otto, Civiltà del Verde, Comitato bretella Biron, Femminileplurale, Donne
in rete per la pace, WWWF Vicenza) lo scorso 5 ottobre abbiamo richiesto tutti gli atti
amministrativi che compongono il “protocollo d'intesa per la tangenziale di Vicenza”. La
progettazione della tangenziale nord di Vicenza è prevista, per la prima volta, nella delibera n. 5 del
CIPE del 6.3.2009, atto del governo che concerne il “finanziamento del rifacimento della pista
aeroportuale e sua rototraslazione da collocare nell'ambito dell'area dal Molin”.
A seguito delle risposte ricevute da Provincia e Comune di Vicenza, in qualità di primi firmatari
della richiesta di accesso agli atti, il 23.12.2013 abbiamo presentato un esposto di rilievi e
contestazioni per mancata ottemperanza degli obblighi previsti dalla normativa (D. Lgs.
195/2005) a Comune di Vicenza e Provincia di Vicenza.

I due DVD relativi al progetto definitivo della variante alla SP46 che ci sono stati consegnati da
Provincia di Vicenza e Comune di Vicenza:
- non corrispondono fra loro per numero e contenuto degli elaborati; sono altresì privi della
documentazione inerente i passaggi approvativi già avvenuti;
- contengono oltre 40 elaborati e/o relazioni privi di firma e timbro del progettista, che, pertanto,
non costituiscono atti propri della Pubblica amministrazione: questo a fronte degli oltre due milioni
di euro già spesi per il terzo “progetto definitivo” al quale ne dovrà seguire un quarto.
Nessun atto che riguardi direttamente il Dal Molin: il comune di Vicenza ha dichiarato di non avere
fra i propri atti amministrativi nemmeno “la scheda tecnica predisposta dal Commissario
Straordinario di Governo per 'l'aeroporto Dal Molin' realizzato dalla Provincia di Vicenza e dal
Comune di Vicenza” nonostante che questo faccia “parte integrante dell'atto”.
E potremmo continuare.
Se lo scopo, non solo dichiarato, del protocollo è davvero quello di “armonizzare l'ampliamento
dell'insediamento statunitense con le esigenze della comunità vicentina”, la trasparenza
amministrativa dovrà essere completa:

“Se i cittadini si sentono traditi: i vicentini hanno diritto di essere informati e coinvolti, di partecipare alle sorti della propria città. Il Proseguo del percorso deve caratterizzarsi per un cambio di registro a tale riguardo” (comunicato del consiglio pastorale diocesano sul caso Dal Molin del 25.02.2007).
Come già anticipato a mezzo posta certificata, ai primi di gennaio ci presenteremo assieme ai
rappresentanti delle altre associazioni firmatarie presso gli uffici di Comune e Provincia per ritirare,
come è diritto sancito dal D. Lgs. 195/2005, tutta la documentazione richiesta, documentazione che
ogni vicentino ha diritto di ottenere.


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