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Celebrato 240° Anniversario della GdF di Vicenza: il bilancio di 5 mesi nel 2014

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 24 Giugno 2014 alle 19:00 | 0 commenti

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Guardia di Finanza - Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza ha festeggiato oggi il 240° Anniversario di Fondazione del Corpo, con una sobria ma significativa cerimonia interna presso la sede del Comando Provinciale in Contrà San Tommaso, alla presenza del Prefetto, del Procuratore della Repubblica, del Vice Questore Vicario, del Comandante Provinciale dei Carabinieri e dei Direttori dell’Agenzia delle Entrate e delle Dogane. Nella circostanza è stato fatto il punto dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle della provincia berica nel corso del 2014.

Nei primi 5 mesi dell’anno, accanto alle verifiche fiscali ed al contrasto all'economia sommersa, si sono intensificati gli sforzi operativi su quei fenomeni di evasione, frode e di illegalità economico-finanziaria più pericolosi e lesivi del bilancio pubblico. In tal senso, sono proseguiti i piani di controllo nei confronti dell'evasione fiscale internazionale, di quei professionisti le cui posizioni sono ritenute particolarmente a rischio nonché di coloro che pongono in essere condotte evasive complesse ed insidiose per ingannare il fisco, tra queste ultime, l'attenzione è stata rivolta alle c.d. "frodi carosello", che si basano sulla costituzione di società "cartiere", cioè "scatole vuote" prive di reale struttura operativa e create con l'unico scopo di emettere fatture false. In tale ambito, dall'inizio dell'anno è stata rilevata l’emissione/annotazione di fatture false per circa 55 milioni di euro.  

Complessivamente l’attività operativa svolta nella lotta all’evasione fiscale si è concretizzata nell’esecuzione di 307 interventi, che hanno portato alla scoperta di una base imponibile netta sottratta a tassazione di circa 60 milioni di euro, di IVA evasa per oltre 12 milioni di euro nonché alla scoperta di ritenute non operate per  circa 600 mila euro.

In particolare, sul fronte dell'evasione fiscale internazionale la base imponibile sottratta a tassazione, attuata attraverso la fittizia residenza all'estero di 9 società (operanti nel settore commercio all’ingrosso di orologeria e gioielleria, confezioni in serie di abbigliamento, fabbricazione di cavi elettrici, confezione all’ingrosso di articoli medici ed ortopedici e fabbricazione di borse e pelletteria), è stata di oltre 18 milioni di euro.

Relativamente all’attività svolta nei confronti dei professionisti, sono state complessivamente eseguite 14 verifiche fiscali che hanno consentito di accertare un’evasione di base imponibile di oltre 1 milione e 300 mila euro.

Nella lotta all’economia sommersa, sono stati scoperti, 34 “evasori totali”, ovvero soggetti completamente sconosciuti al Fisco, per una base imponibile di oltre 17 milioni di euro e violazioni all’I.V.A. per quasi 2 milioni di euro e 9 “evasori paratotali” (cioè soggetti che hanno sottratto a tassazione più del 50% dell’imponibile del dichiarato) per una “base imponibile” di oltre 4,7 milioni di euro ai fini delle Imposte dirette nonché violazioni ai fini IVA per oltre 480 mila euro.

Al fine di arginare e reprimere quei fenomeni evasivi di massa, i controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati oltre 1.600 dei quali oltre il 25% è risultato irregolare.

Alta l’azione di contrasto mantenuta nel settore della lotta al “lavoro nero”, fenomeno che provoca un duplice effetto negativo: in primo luogo per i lavoratori, che non hanno certezze né sulla tutela del rapporto di impiego, né sulla tutela dei propri diritti, in seconda battuta, per l’intero Paese, in quanto lo sfruttamento della manodopera frena la crescita dell’economia legale e favorisce la proliferazione di forme criminali pericolose, come l’immigrazione clandestina. Sono 172 i lavoratori in nero/irregolari scoperti e 48 i datori di lavoro verbalizzati (in tale ambito, si ricorda che i militari della Tenenza di Schio, in collaborazione con la Direzione Territoriale del Lavoro, nel mese di gennaio, hanno scoperto 45 lavoratori impiegati “in nero” nell’ambito di un’attività ispettiva condotta nei confronti di un rinomato ristorante scledense; nel mese di marzo, invece, la Tenenza di Noventa Vicentina, nel basso vicentino, ha sequestrato un capannone nel quale venivano gestite attività tessili da un soggetto di etnia cinese, con complessivi 7 lavoratori in nero della medesima etnia; i finanzieri del Nucleo PT, invece, nell’ambito di un controllo ad una società di Arzignano operante nel settore della concia, attraverso l’esame della documentazione extracontabile, hanno scoperto 12 lavoratori irregolari, ai quali erano stati corrisposti compensi fuori busta, dal 2007 al 2013 per un totale di oltre 100 mila euro).

L'azione contro i patrimoni illecitamente accumulati ed a garanzia della pretesa erariale trova riscontro nei sequestri di beni mobili e immobili eseguiti per un valore di oltre 8,4 milioni di euro ed in quelli proposti all'Autorità Giudiziaria per oltre 8,7 milioni di euro. Sono stati inoltre confiscati beni per oltre 2,4 milioni di euro (in particolare si tratta di 29 immobili confiscati dalla Tenenza di Arzignano tra: case di civile abitazione e relative pertinenze, locali adibiti ad attività commerciale, vigneti nelle disponibilità di due usurai di origine indiana, per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro e di due immobili, tre autovetture e disponibilità finanziarie confiscati dalla Compagnia di Bassano del Grappa per un valore di 1 milione di euro ad un soggetto dedito alla commissione di reati comuni).

LOTTA AGLI SPRECHI DEL BILANCIO PUBBLICO

Parallelamente all'impegno nella lotta all'evasione fiscale, la Guardia di Finanza di Vicenza ha svolto specifiche attività a tutela delle uscite dal bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review. L'obiettivo è di individuare e prevenire, secondo il consolidato modello operativo di polizia investigativa, sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico, ottenendo effetti positivi sui saldi e salvaguardando gli standard dei servizi pubblici offerti.

In particolare, nell’ambito dei controlli per i ticket sanitari, su 15 controlli effettuati, è risultato essere irregolare il 100%  dei soggetti controllati, avendo beneficiato delle previste agevolazioni senza i prescritti requisiti.

Nel settore della indebita percezione di contributi pubblici a danno dei reali aventi diritto sono stati scoperti, inoltre, 16 falsi poveri su 44 controlli eseguiti. Si tratta di soggetti che hanno indebitamente beneficiato di prestazioni sociali agevolate come, per citarne alcune, l'accesso ad asili nido ed altri servizi per l'infanzia, la riduzione del costo delle mense scolastiche, i buoni libro per studenti e le borse di studio.

Nell’ambito del controllo agli incentivi nazionali e locali, sono stati complessivamente eseguiti 4 interventi che hanno portato alla denuncia di 3 persone e la constatazione di oltre 6,3 milioni di euro di contributi indebitamente percepiti e/o richiesti su quasi 10 milioni di contributi controllati.

Nei primi 5 mesi della corrente annualità sono stati eseguiti, inoltre, 5 interventi finalizzati ad individuare soggetti responsabili di aver provocato danni erariali . In tale ambito, sono state verbalizzate 7 persone e sono stati accertati danni erariali per circa 800 mila euro.

Nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi comunitarie sono stati altresì controllati  alcuni soggetti percettori di aiuti all’agricoltura erogati dal Fe.O.G.A. (Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia per l'Agricoltura) per un importo complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, senza tuttavia riscontrare alcuna violazione.

AGGRESSIONE DEI PATRIMONI DELLA CRIMINALITA’ ECONOMICA ED

ORGANIZZATA

La lotta al riciclaggio di capitali "sporchi" e stata sviluppata attraverso apposite indagini di polizia giudiziaria e l'approfondimento investigativo di 55 segnalazioni di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita.

In particolare, nell’ambito dei servizi svolti a tutela del mercato dei capitali, l’attività si è concretizzata:

nel contrasto al riciclaggio, con l’esecuzione di 9 interventi che hanno portato alla verbalizzazione di 14 soggetti (in particolare: un soggetto è stato denunciato a piede libero per il riciclaggio di 125 mila euro, somma derivante dal reato di appropriazione indebita; un istituto di credito e 2 funzionari sono stati verbalizzati per omessa segnalazione di operazioni sospette; 11 soggetti sono stati verbalizzati per trasferimento di denaro contante per un importo complessivo di 64.300 euro);

nella rilevazione di violazioni valutarie mediante l’esecuzione di 3 interventi che hanno portato a contestare violazioni sul monitoraggio fiscale in relazione a valori detenuti in modo occulto all’estero per 1,2 milioni di euro (si tratta di attività svolte sulla base di segnalazioni pervenute da altri Reparti del Corpo a seguito dei controlli da questi effettuati nei confronti di soggetti che transitano presso i valichi di confine, nel corso dei quali è stata rinvenuta documentazione a carattere valutario attestante disponibilità mobiliari e/o immobiliari all’estero, tra cui estratti di rapporti bancari con istituti di credito elvetici);

nel contrasto all’usura con la denuncia a piede libero di un soggetto e il sequestro di 17 mila euro;

nel settore dei reati fallimentari con l’esecuzione di 12 interventi e la denuncia a piede libero di 21 soggetti (in particolare sono state segnalate all’A.G. distrazioni patrimoniali per circa 3,3 milioni di euro a fronte di situazioni di dissesto quantificate in 8 milioni di euro);

nella tutela degli strumenti di pagamento mediante l’esecuzione di 4 interventi e la verbalizzazione di 16 soggetti di cui 3 in stato di arresto (si tratta dell’attività svolta dal Nucleo di Polizia Tributaria nel mese di aprile nell’ambito della quale è stata individuata una associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione, al falso e all’indebito utilizzo di carte di credito ed è stato accertato il tentativo di truffare alcuni istituti di credito attraverso l’utilizzo di assegni sia rubati che falsificati per oltre 4 milioni di euro).

LOTTA AI TRAFFICI ILLECITI

Le indagini antidroga hanno portato al sequestro oltre 30,5 chilogrammi di sostanze stupefacenti con la verbalizzazione di 51 soggetti di cui in particolare 8 in stato d’arresto e 17 denunziati all’A.G. .

Nell’ambito della lotta ai fenomeni distorsivi del mercato e della libera concorrenza, nonché della salute e della tutela dei consumatori, sono stati sequestrati prodotti contraffatti o insicuri, in violazione delle prescritte normative sulla sicurezza, per circa 1.530 pezzi.  

Dal 1° gennaio 2014 è, inoltre, operativo il nuovo sistema Informatico Anti-contraffazione (S.I.A.C.), innovativa piattaforma informatica che consente ai Reparti del Corpo di disporre di un utile strumento di analisi dei dati provenienti dalle attività di contrasto svolte e al tempo stesso garantisce un canale di dialogo aperto alle imprese detentrici dei marchi che, accreditandosi al sistema, possono fornire informazioni sui propri prodotti, utili in chiave operativa.

Per il futuro l’attività delle Fiamme Gialle beriche proseguirà con lo scopo di contrastare prioritariamente le forme più insidiose di violazioni fiscali per la tutela di coloro che rispettano le leggi e, in generale, per la tutela delle norme economico-finanziarie che disciplinano il libero mercato, nell’interesse della collettività. 

Nell’ambito della lotta all’evasione fiscale, infatti, il Corpo agisce con un approccio di polizia investigativa in grado di cogliere trasversalmente tutti gli illeciti economico - finanziari tra loro connessi, orientando l’azione prioritariamente verso i fenomeni più gravi ed insidiosi, per i danni che producono al bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e del sistema economico nel suo complesso, ma anche al concreto recupero delle risorse illecitamente sottratte all'Erario, mediante una sempre più efficace aggressione patrimoniale.

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