Viene dalla vicentina Sbrollini la proposta di legge sul femminicidio
Domenica 19 Maggio 2013 alle 17:49 | 0 commenti
Di Alessandro Pagano Dritto
Potrebbe presto soffiare un vento di cambiamento per quel che riguarda la questione del femminicidio, e questo cambiamento, nazionale, potrebbe soffiare in buona parte da Vicenza. Vicentine di nascita o di vissuto sono infatti le tre donne che nella tarda mattinata di oggi, 19 maggio 2013, hanno presentato con Enrico Peroni, segretario cittadino del Pd, all’antico Caffè degli Scrigni di Piazza Duomo a Vicenza, la proposta di legge sul tema, firmata dalla parlamentare alla Camera dei deputati Daniela Sbrollini e sostenuta in Commissione giustizia da Alessandra Moretti, già vicesindaco della città palladiana.Â
Con loro anche la consigliera comunale con delega alle pari opportunità Cristina Balbi, che ha seguito la nascita del Centro comunale antiviolenza. Non sono state presentate, invece, le 14 candidate del Pd annunciate come presenti come pure ha dato forfait Achille Variati, anche lui atteso invano da Peroni & c.
La legge sul femminicidio, spiega Sbrollini, era già stata presentata durante la precedente legislatura, che però era caduta prima di poterla approvare. Così, il tempo di rimettere in funzione la macchina dello Stato ed ecco che la legge è stata puntualmente riproposta. Il cambiamento dovrebbe riguardare molti ambiti, a partire da quello giuridico: per esempio un coniuge che uccida la propria consorte andrà incontro alle stesse sanzioni di un ex coniuge che compia lo stesso atto, mentre per ora non è così. La legge proporrà inoltre un fondo nazionale permanente, attivo cioè anche in assenza di un governo, per il finanziamento dei centri antiviolenza su tutto il territorio nazionale; che, spiega sempre Sbrollini, sono solo 500 contro i 5700 previsti dal Consiglio d’Europa. Anche il numero verde 1522 riceverà dei finanziamenti e si farà in modo che la donnache chiami per denunciare una violenza sia immediatamente collegata col comune di residenza, la struttura sanitaria di riferimento e il centro antiviolenza. Alle forze dell’ordine verrà richiesto di creare una banca dati unica divisa per genere, che permetta di rendere le indagini più semplici e veloci di quelle attuali.
Sia Sborlini che Moretti sottolineano poi l’importanza da dare all’educazione nelle scuole e Moretti ricorda che il comune di Vicenza è già attivo in questo senso.
Infine Cristina Balbi ha raccontato l’esperienza del Centro comunale antiviolenza, che non si occupa solo di violenza contro le donne, ma di violenza in generale. Nato il 23 maggio 2012, è un servizio pubblico gratuito, attivo 130 ore alla settimana, con un personale maschile e femminile; al momento è ospitato dall’associazione Donna chiama donna. È stato aperto con un sovvenzionamento di due anni donato da Cari Verona, 150.000 euro, ma – sottolinea Balbi – c’è bisogno di un aiuto concreto anche dallo Stato, non si può contare solo sui privati: al momento 400.000 euro sono stati dati dalla Regione Veneto, ulteriori fondi verranno raccolti prossimamente in occasione di uno spettacolo teatrale della scrittrice Dacia Maraini, A passi affrettati.
Per maggiori informazioni sul Centro antiviolenza di Vicenza, consultare il sitohttp://www.comune.vicenza.it/cittadino/scheda.php/61041,71654Â
(Nella foto da sinistra:Â Enrico Peroni, segretario Pd, sezione di Vicenza; Daniela Sbrollini, Alessandra Moretti, Cristina Balbi)
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Nota ufficiale del Pd di Vicenza
Le onorevoli Sbrollini e Moretti presentano a Vicenza la proposta di legge sul femminicidio assieme alle 14 candidate della lista "PD per Variati"
Tutte e 14 le candidate della lista "PD per Variati" si sono riunite oggi 19 maggio a sostegno del disegno di legge per il contrasto alla violenza sulle donne e al femminicidio che ha come prima firmataria l'onorevole vicentina del Partito Democratico Daniela Sbrollini e che vede il sostegno in commissione giustizia dell'onorevole - vicesindaco di Vicenza - Alessandra Moretti. Una proposta di legge, come sottolineato dall'on. Sbrollini, da approvare immediatamente, che vada oltre le dichiarazioni di principio e che dia degli strumenti concreti per affrontare quella che è da considerarsi a tutti gli effetti un'emergenza come dimostrano i numeri: 157 donne uccise tra il 2012 e l'inizio del 2013 (80% italiane, la maggior parte residenti nelle regioni del nord, con l'80% degli assassini che sono italiani) e con un numero di posti letto nei centri anti violenza che copre meno del 10% del fabbisogno.
«Questa proposta di legge, che chiediamo al governo di calendarizzare immediatamente - spiega l'on. Sborllini -, prevede la costituzione di un fondo nazionale permanente che possa finanziare i centri antiviolenza, compreso ovviamente quello di Vicenza. Si prevede anche il finanziamento del numero verde 1522, attivo già per ogni tipo di violenza, e la costituzione di protocolli d'intesa, anche per Vicenza, per far sì che quando una donna della provincia chiede aiuto possa essere messa in contatto con il comune di residenza, la struttura sanitaria di riferimento e centro antiviolenza. La proposta si occupa poi di promuovere azioni penali molto più efficaci che non prevedano più le attenuanti per i reati commessi dal coniuge e la costruzione di una banca dati unica delle forze dell'ordine per velocizzare le indagini.
Infine, in termini di prevenzione, che è l'azione più importante, chiediamo una politica efficace di educazione al rispetto dell'altro nelle scuole e nelle famiglie e un codice di autoregolamentazione dei media sull'utilizzo dell'immagine della donna su giornali, tv e pubblicità ».
Sulla stessa linea l'on. Alessandra Moretti che ricorda il lavoro fatto negli scorsi anni a Vicenza durante l'Amministrazione Variati: «Riguardo la prevenzione, come Comune abbiamo lavorato con percorsi formativi e culturali volti al rispetto differenze fino dalla scuola dell'infanzia.
Per noi è importante lavorare nelle scuole e con le associazioni che operano direttamente a contatto con casi di violenza. Penso che, grazie alla presa di coscienza dell'opinione pubblica promossa soprattutto dal movimento "Se non ora quando", si sia capito che questo è un problema prima di tutto culturale - continua l'on. Moretti -. Da parte mia ci sarà un grande impegno in questo in commissione giustizia, dove infatti si è già costituito un gruppo volto a individuare la normativa procedurale per introdurre modifiche nel codice procedura penale. Il 27 maggio ci sarà , poi, una seduta del Parlamento per la ratifica della convenzione di Istanbul che introduce misure quali l'allontanamento immediato del coniuge dalla casa coniugale in caso violenze domestiche.
Importante, inoltre, che si preparino gli operatori: questure, prefetture e tribunali, anche nei confronti dei minori che devono essere tutelati in tutti gli step in cui vengono coinvolti».
Cristina Balbi, già consigliera comunale del PD con delega alle Pari Opportunità , plaude all'iniziativa delle parlamentari del Partito
Democratico: «A Vicenza, grazie alla collaborazione di Comune, Ulss, tutte le forze ordine, dell'ufficio scolastico provinciale e delle associazioni - ha ricordato a nome di tutte le candidate della lista "PD per Variati" - è nato un anno fa un Centro Comunale Antiviolenza, aperto 30 ore settimanali che ha preso in carico già 117 casi. Tanti. E non solo donne perché il fenomeno della violenza domestica va anche contro uomini e anziani. Il servizio di aiuto e consulenza è pubblico e gratuito ma perché rimanga c'è bisogno che ci siano canali pubblici di finanziamento. La Regione ha appena emanato una legge ma con soli 400.000 euro di finanziamento per tutto il Veneto, per cui è fondamentale la costituzione del fondo nazionale permanente in grado di portare risultati vitali per il Centro Antiviolenza».
«La presenza di 14 donne in lista, compresa la capolista Bianca Ambrosini, è indice di come il Partito Democratico intende fare politica a Vicenza - ha concluso il segretario cittadino del partito Enrico Peroni - perché la città saprà essere dinamica e competitiva solo se saprà accogliere le differenze. Per questo fa parte del nostro progetto la lotta ad ogni forma di discriminazione contro donne, omosessuali e immigrati».
Le 14 candidate della lista "PD per Variati" sono:
ALBERA,MARIA
AMBROSINI,BIANCA
ASTORINO,FRANCESCA
BALBI,CRISTINA
BERTIN,ELEONORA
DALLE RIVE,SILVIA
FAVERO,LISA
MAIORINO,ANNA
MAROBIN,ALESSANDRA
NISTICÓ,FRANCESCA
PROSPERO,LORENZA
RIZZINI,LORENZA
RODEGHIERO,MARIA CHIARA
SALA,ISABELLA
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