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Turismo, in Veneto accoglienza ed ospitalità per tutti

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 22 Marzo 2013 alle 14:48 | 0 commenti

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Regione Veneto  -  Ospitalità e turismo accessibili escono nel Veneto dal limbo delle buone intenzioni e si fanno azioni e progetti concreti. “Passiamo insomma dalle parole ai fatti”, ha sottolineato oggi a Vicenza l’assessore regionale Marino Finozzi, che ha scelto il palcoscenico di Gitando.All, il salone di riferimento a livello italiano ed europeo dedicato al turismo “for all” per presentare le iniziative rivolte a quanti hanno problemi motori o sensoriali per rendere migliore il turismo del Veneto, prima e consolidata regione d’Italia nel settore, con circa 62 milioni e mezzo di presenze registrate lo scorso anno.

Le iniziative sono state  illustrate dallo stesso Finozzi, affiancato da Mara Manente del CISET (Centro internazionale di studi di economia turistica di Ca’ Foscari), dalla presidente dell’Istituto Ville Venete Giuliana Fontanella, dal velista Andrea Stella che sta seguendo l’accessibilità dei disabili agli sport di ogni genere, da Roberto Vitali di Villafe4all e dai tanti protagonisti di un percorso culturale che vuole rendere normale il turismo, altrimenti accessibile ai soli cosiddetti normodotati. “Accessibilità – ha ribadito Finozzi – è eliminare ciò che crea differenze tra le persone, con un approccio ai problemi dell’uomo e della donna considerati a 360 gradi, dalla nascita alla vecchiaia, con attenzione ai possibili impedimenti permanenti o temporanei, fisici, sensoriali e alimentari. Il Veneto in questo è Regione pilota in Europa e si è fatta carico di questa responsabilità affrontando la questione su più fronti, a partire dall’informazione. E’ un impegno ad un tempo etico ed economico; che non solo ci apre ad una domanda turistica che può essere valutata in oltre un milione di potenziali nuovi arrivi (dato elaborato dal Ciset), ma che migliora la qualità della vita di tutti e la competitività del nostro turismo”.

Sul fronte dell’esistente, Village4all ha iniziato per conto della Regione una ricerca per capire quale sia la situazione, partendo dal settore termale, per coprire poi tutti gli altri segmenti del turismo veneto: mare, montagna, laghi, parchi, città d’arte. E i risultati sono stati più positivi del previsto, con l’80 per cento delle strutture di accoglienza accessibili e la quasi totalità dei ristoranti attrezzati per menu destinati a celiaci o diabetici. C’è invece da fare di più per la fruibilità di informazioni e cultura. In questo settore, però, l’Istituto Ville Venete, che ha reso totalmente accessibile la sua sede di Mira e vuole adeguare almeno una Villa per ogni provincia: Emo, Comunità Mel, Contarini Camerini, Pojana, Venier Contarini, Carlotti, Cordellina Lombardi. Intanto si è dotata di guide multimediali accessibili, fruibili secondo la logica Design for All implementata dalla società VEASYT in modalità testuale, audio e video in lingua dei segni, per una più completa possibilità di fruizione anche in presenza di disabilità sensoriali o deficit del linguaggio. Le guide sono disponibili gratuitamente a partire dal sito di VEASYT (www.veasyt.com) e dal sito dell’IRVV (www.irvv.net, irvv.veasyt.com).

Il Comune di Venezia, dal canto suo, per valorizzare il servizio Città per tutti ha avviato una vasta campagna di comunicazione e di sensibilizzazione attraverso la realizzazione all’interno del sito internet www.veneziacittapertutti.it di una sezione dedicata all’accessibilità della città che propone: una mappa di Venezia con le informazioni pratiche per agevolare la mobilità delle persone con ridotta capacità motoria e 12 itinerari senza barriere. Quattro delle prime dieci maratone italiane si svolgono nel Veneto: Treviso, Padova, Verona e Venezia e sono, fin dalla loro nascita, impegnate sul tema dell’accessibilità al territorio e allo sport. Ma non basta, perché c’è l’impegno, Andrea Stella in testa, per tutti coloro che vogliono fare sport: dalla scherma (come Bebe che è stata anche tedofora a Londra), allo sci e a tutte le altre pratiche sportive.

L’Unità di Progetto Foreste e Parchi della Regione del Veneto sta anch’essa operando per l’accessibilità a tutti dei cinque parchi regionali (Lessinia, Colli Euganei, Delta del Po’, Fiume Sile e Dolomiti d’Ampezzo) e al Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. A questo scopo sono state finanziate attività destinate all’ospitalità e all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Da segnalare, infine, il nuovo progetto turistico “for all” “Durello accessibile”, proposto dalla Strada del Vino Lessini Durello, frutto della collaborazione con il Consorzio di Tutela e il Gal Baldo – Lessinia, nell’ambito della proposta turistica relativa alla Pedemontana Veneta. Al turismo per tutti si apre anche la Strada del Vino Arcole. “Sono tutte tappe di un percorso – ha concluso Finozzi – che ci migliora tutti”.


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