Quotidiano | Categorie: Politica

Tares, Hibripost e Aim: ucci ucci sento odore di problemucci. La denuncia di un lavoratore

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Lunedi 16 Dicembre 2013 alle 23:17 | 0 commenti

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«Ho ricevuto la busta AIM sabato 14 alle ore 13. La gente onesta è stanca di questi giochetti ingannevoli da parte delle istituzioni. Ricercate i responsabili di questi ritardi e chiedete loro le motivazioni»: è così che un lettore commenta l'interrogazione di Daniele Ferrarin, battagliero consigliere comunale del M5S, che prende, quasi, di petto i ritardi da parte di Aim o di chi per essa (il consorzio Hibripost da noi interrogato invano sulle sue consegne poco accurate per Aim e Acque Vicentine?) nel far arrivare ai cittadini le notifiche di pagamento dell'addizionale Tares oggi in scadenza.

Aim ancora non ha risposto alle nostre domande postele su questo mezzo e su VicenzaPiù n. 263, tramite il quale avevano risposto pubblicamente alle sue dopo la nostra denuncia di possibile "mala-posta", e neanche ha risposto alla nostra richiesta ufficiale di intervista inviata per e-mail alle 12.17 al suo responsabile della comunicazione e così ... posta: «chiediamo cortesemente un incontro col vs. dr Colla e col vs. dr. Vianello per avere risposte ai quesiti posti nelle precedenti note».

Ad Hibripost e a un certo Lisatti Michele, che scriveva in suo nome, avevamo anche chiesto  «a quali condizioni Hibripost ha ottenuto la "pluriennale collaborazione" da Aim, azienda pubblica che vi preferisce, magari con giusta convenienza, all'azienda pubblica nazionale Poste Italiane. E ci dica anche come è composta la sua forza lavoro, in quali contratti di lavoro è inquadrata e con quali retribuzioni è pagata per il suo lavoro. Che mai abbiamo messo in discussione. Sul fronte dei lavoratori...».

Da Hibripost, che aveva  reagito in maniera scomposta alla nostra segnalazione, silenzio totale, mentre nel frattempo le polemiche montavano anche per opera di Claudio Cicero.

Ma oggi si scoperchia una prima pentola grazie a una mail firmata da un lavoratore che ci arriva all'indirizzo di servizio riservato ai cittadini [email protected] : «Buongiorno, volevo inviarvi la mia esperienza di lavoro in Hibripost e denunciare le condizioni pessime alle quali i lavoratori sono sottoposti. Unico problema che mi sorge è che devo ancora prendere lo stipendio e non vorrei che con il mio nome e cognome poi non rispettassero il pagamento a mio favore. Come posso fare?».

Tutto da verificare, ovviamente,  anche col denunciante (a cui abbiamo risposto ovviamente: «Incontriamoci e le assicuro totale anonimato»), ma una parola da Aim e una voce dai sindacati vorremmo ascoltarla visto che un po' di puzza di bruciato sui sente. Eccome...

Anche perchè le prime domande senza risposta sulle stranezze ora montanti del connubio Hibripost Aim, e pi Acque Vicentine, le abbiamo poste fin dal 1° maggio 2010 ... Ce ne siamo accorti non per nostra memoria ma tramite il tag Hibripost ...


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