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Spv, il CoVePA invia richiesta a Renzi perchè "tolga dai piedi" il commissario Vernizzi

Di Redazione VicenzaPiù Venerdi 9 Maggio 2014 alle 14:29 | 0 commenti

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Matilde Cortese, Massimo Follesa, Elvio Gatto, Portavoce CoVePA - Abbiamo inviato una richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi affinché tolga dai piedi il commissario per la SPV Silvano Vernizzi. La posta certificata è stata inviata alla casella dell'ufficio di segreteria generale a a quello della segreteria particolare di Palazzo Chigi.

Sabato mattina saremo alla "leopolda del nordest" al Metropolis di Bassano del Grappa in viale C.Colombo alle ore 9 per consegnare ai parlamentari del PD la nostra richiesta.

Nelle centinaia di pagine del contratto che Vernizzi per conto della Regione Veneto ha sottoscritto con la società concessionaria SPVsrl-SISscpa non c'è una riga su come egli intenda procedere per rimediare alla emergenza del traffico e dell'inquinamento. Anzi l'opera prevede di portare in tutta la pedemontana veneta, anche dove non ci sono, dai 25.000 ai 45.000 mezzi al giorno. Si sta distinguendo nella gioco delle tre carte con l'incompleto progetto esecutivo. Non sono mancate una serie nutrita di cappelle tecnico ingegneristiche che la dicono lunga sull'esito di questo opera. Ne ricordiamo solo le più note: dall'attraversamento di almeno due discariche tra Cassola e Spresiano, alla progettazione definitiva di una autostrada sommergibile in parte costruita con il primo cantiere, continuando poi con la storia della privativa industriale sul piano economico finanziario e per finire con la barzelletta che al pubblico sarebbe costato solo 173mln di €, salvo poi verificare che il contributo pubblico è pari a 1050 mln di €.

Il governo Renzi ha annunciato di voler cambiare a passo spedito e deciso molte cose del nostro paese. Presidente Renzi cominci anche in Veneto con il rimuovere l'ingegner Vernizzi dal suo incarico di commissario di SPV(i conflitti di interesse sulle spalle di quest'ultimo sono ormai evidenti da anni) e con il restituire il progetto alle comunità locali e a chi è estraneo ai giochi di potere di certi veneti. Abbia il coraggio di approntare subito un decreto legge, da convertire in tempi rapidissimi, per cancellare il combinato normativo che permette la nomina di commissari come quello alla Spv. Abolisca la cosiddetta legge obbiettivo, la quale oltre ad essere decisamente nella linea d'ombra di ciò che non ammette la Costituzione, rappresenta una forzatura inaccettabile in uno stato di diritto.

Con questi due semplici passaggi, Presidente Renzi la sua amministrazione, sarà in grado di ridare un po' di pace a territori devastati da una cementificazione decennale che sta minando alla base ogni possibilità di riscatto per la nazione; rispetto alla quale, paesaggio, ambiente e territorio, sono il primo punto di forza. In caso contrario si dovrà constatare che anche il Suo esecutivo non ha voluto, o ahinoi, potuto, cominciare a sgombrare quella zona grigia tra potentati economici, potentati politici e grandi commesse pubbliche nella quale si annida una delle principali cause del declino italiano.


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