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Schio, apre la mostra "Libere e sovrane. Le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione"

Di Comunicati Stampa Lunedi 8 Gennaio alle 21:22 | 0 commenti

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Nell'occasione storica del settantesimo anniversario del suffragio femminile nel nostro Paese, l'ITET Pasini intende nutrire una riflessione collettiva sul tema della rappresentanza di genere, rievocando l'impegno e il ruolo svolto dalle Madri Costituenti nella stesura della Carta Costituzionale. Il Pasini ospita dunque la mostra itinerante "Libere e sovrane. Le ventuno donne che hanno fatto la Costituzione". Curata e prodotta da Micol Cossali, Giulia Mirandola, Mara Rossi, Novella Volani con la collaborazione di: Se Non Ora Quando Trentino, A.N.P.I. Rovereto-Vallagarina, Casa delle donne Rovereto, è stata realizzata nell'ambito del progetto "I tanti volti delle donne" promosso dalla Comunità della Vallagarina, con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento.

L'iniziativa è stata accolta dalla Dirigente scolastica del Pasini, dal Dipartimento di Discipline Giuridiche ed Economiche e dai docenti, con la volontà di fornire uno strumento che aiuti a riconoscere e valorizzare il fondamentale e specifico contributo che le Madri Costituenti hanno dato alla Carta Costituzionale, affinché non se ne disperda la memoria, per riflettere sui valori della Costituente che richiedono volontà, impegno e responsabilità.

Oggi sono ancora necessarie molte energie e un impegno concreto per raggiungere la meta della democrazia paritaria, impegno che non può che partire che dalla scuola, in un percorso di legalità che abbia come oggetto lo studio e l'approfondimento della Costituzione Italiana. Gli studenti delle classi seconde e terze hanno trattato temi come: la nascita della Costituzione, i principi fondamentali della Carta Costituzionale, il compromesso costituzionale, l'apporto delle ventuno donne nella Costituzione.
Per gli approfondimenti sono state utilizzate anche risorse multimediali e l'attività di cineforum, con la visione del film "L'uomo della speranza" di Liliana Cavani, riadattato per le ragazze e i ragazzi per favorire una riflessione sulle vicende italiane del primo e secondo dopoguerra e sui concetti di democrazia e di totalitarismo.
A ciascuna delle 21 donne che parteciparono all'Assemblea Costituente è dedicata una tavola illustrata dall'illustratrice Michela Nanut e una breve scheda biografica, che evidenza il contributo di ciascuna Madre Costituente alla nostra Costituzione.
La mostra, allestita presso l'aula n. 47 dell'ITET PASINI - via Tito Livio,1 a Schio è visitabile dal 16/01 al 20/01/2018 con ingresso libero e gratuito negli orari e con le modalità indicate nella locandina.


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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.

Martedi 9 Gennaio alle 17:36 da kairos
In Diamanti con Variati fa fare una figuraccia al min. Dario Franceschini: l'Anac di Cantone accende i fari su Giovanni Villa, GdV prende lucciole per lanterne e Valmarana mente...

Venerdi 8 Dicembre 2017 alle 06:57 da kairos
In Porta Santa Croce: un edificio copre l'unico reperto medievale di Vicenza e il torrione è ancora inagibile. E le altre opere incompiute?
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