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Mare Nostrum, Ciambetti: in Veneto non possiamo garantire ospitalità e accoglienza

Di Citizen Writers Domenica 8 Giugno 2014 alle 22:09 | 0 commenti

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Roberto Ciambetti, assessore Regione Veneto - “Se ripensiamo alle parole con cui Alfano presentò nell’ottobre dello scorso anno l’operazione Mare Nostrum possiamo ben dire che la realtà dei fatti ha sconfessato il ministro sancendo il fallimento di un progetto che sta creando problemi veramente gravi. I dati stimati dall'agenzia Frontex dicono che nei primi quattro mesi di quest’anno il numero di stranieri che hanno raggiunto le coste italiane è  aumentato dell'823% rispetto ai primi quattro mesi del 2013”.

L’assessore regionale del Veneto al Bilancio ed Enti Locali, Roberto Ciambetti, commenta così “l’emergenza profughi  sulla quale era sceso il silenzio elettorale: finite le elezioni si riscopre questa tragedia –  ha detto Ciambetti – causata da una operazione maldestra concepita e gestita da dilettanti che hanno portato all’aumento abnorme dei flussi arricchendo in maniera altrettanto abnorme la malavita che gestisce questi traffici indegni. Alfano, il 14 ottobre 2013 nel presentare questa operazione disse che essa avrebbe avuto ‘un effetto deterrente molto significativo per chi pensa di fare impunemente traffico di esseri umani’: i numero sono sotto gli occhi di tutti: solo nelle ultime 48 ore in questa settimana oltre 3400 migranti. Rispondendo ad una interrogazione della Lega ancora nei primi del maggio scorso il ministro Roberta Pinotti spiegò  che la Difesa sta spendendo circa 9,3 milioni il mese per questa operazione i cui meccanismi infernali hanno nei fatti aumentato i flussi diventati oggi insostenibili e non solo in Sicilia dove la situazione è onestamente al di là di ogni limite. La Sicilia è bene al di là dell’emergenza, mentre i nostri Comuni, anche in veneto, hanno saturato tutte le disponibilità e ormai non hanno  nemmeno risorse: il presidente Zaia lo aveva già detto chiaramente ai primi di maggio”. L’assessore veneto poi continua: “Il ministro Delrio, sempre riferendo in Parlamento,  disse poche settimane fa che l’Italia dovrebbe affrontare il problema dialogando con la Libia  - ha ricordato Ciambetti - affermazione che la dice lunga sulla chiarezza di idee che il ministro  ha visto la confusa, a dir poco, situazione istituzionale libica: affermazioni come quella di Delrio spiegano il dilettantismo con cui si è gestita politicamente questa materia che sta diventando esplosiva. Tecnicamente, invece, bisogna dare atto innanzitutto alla Marina italiana e alle forze impegnate  in campo, Capitanerie non ultime, di aver svolto un lavoro inane, senza precedenti: va dato atto anche alle comunità locali di aver fatto il possibile. Tuttavia oggi siamo arrivati al limite. Grazie all’operazione Mare Nostrum siamo l’unica nazionale al mondo che non difende le proprie frontiere e che nei fatti agevola al massimo i neoschiavisti impegnati nella tratta di uomini, donne e persino bambini.  Da mesi chiediamo che venga sospesa Mare Nostrum: speriamo sia la volta buona”.

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