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L'erba "voglio" non cresce nel "giardino" della Stanga

Di Edoardo Andrein Martedi 25 Febbraio 2014 alle 01:00 | 0 commenti

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Tutto è cominciato da un articolo pubblicato la settimana scorsa sul portale di calcio minore vicentino curato dal’appassionato Federico Formisano, attuale Presidente del consiglio comunale di Vicenza. Pochi giorni dopo la notizia è comparsa a tutta pagina anche su Il Giornale di Vicenza a firma di Nicola Negrin facendo salire alla ribalta il caso del campo da calcio in erba sintetica della Stanga. Un campo misterioso.

“L’erba sintetica consente di far fronte a un utilizzo "intensivo" degli impianti che rende inefficaci tutte le azioni di manutenzione del manto in erba tradizionale. Grazie all’erba sintetica è inoltre possibile risparmiare su irrigazione e manutenzione e usare il campo con qualsiasi tempo, data l’ottima capacità di drenaggio”.

Solo tre anni fa il  Comune di Vicenza presentava così il nuovo campo sintetico del quartiere Stanga in viale della Pace 313 a Vicenza, voluto fortemente anche dall’attuale assessore alla formazione Umberto Nicolai.

Già nei primi anni seguenti, però, il manto sintetico ha cominciato a dare problemi, anche se in tono minore rispetto a quelli documentati dalla foto scattata dall'Union Olmo che ha giocato lì recentemente con una squadra giovanile e segnalati nei giorni scorsi anche a VicenzaPiù dalla società calcistica Virtus Viest:

“La situazione del manto erboso sintetico è veramente disastrosa. Il degrado non è giustificabile se consideriamo che per tutto il periodo estivo gli impianti di irrigazione non erano attivi, grazie all'incuria della società che lo ha in gestione”.

Il problema quindi riguarda ancora una volta l’impiego di soldi pubblici di noi cittadini o l’incuria della società a cui è stato dato in gestione?

Formisano attraverso il suo blog di calcio vicentino prova a spiegare così la situazione:

“Il campo è stata realizzato dalla ditta Zambon di Marano con il materiale fornito dalla Limonta. Zambon e Limonta sono le stesse due ditte che hanno operato, ottimamente a detta di tutti, sul campo di San Pio X. Però fin dall'inizio su quel campo si manifestarono dei problemi di scarico delle acque piovane. E Zambon segnalò la questione agli uffici competenti. Lo so perché è stato lui stesso a dirmelo. Non ho visto la relazione tecnica approntata ma sono certo che Zambon disse allora che erano necessari altri interventi per acconsentire alle acque di essere assorbite. Lavori che non furono eseguiti per il semplicissimo motivo che non c'erano i soldi per farli”.

Problemi di scarico acque o poca manutenzione al manto? Il mistero rimane.

Nell’attesa che si intervenga, per risolvere questa paradossale situazione si potrebbe andare sul sicuro e coprire il campo con la sabbia.

Così ci si prende avanti con l’allenamento per la stagione estiva di beach soccer sulle spiagge.


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