Legambiente: il bacino d'espansione non basta, se ne parla sabato
Lunedi 11 Marzo 2013 alle 14:25 | 0 commenti
Legambiente Vicenza apre il 2013 con un nuovo progetto: ragionare insieme all’intera città sui cambiamenti climatici in atto e dare vita a delle forme di riqualificazione del territorio, con particolare attenzione alla ricchezza ed importanza dei fiumi vicentini. Nell’odierna conferenza stampa, infatti, ValentinaDovigo (presidente di Legambiente Vicenza), ha sottolineato l’impegno dell’associazione nell’avviare un percorso educativo e culturale sul tema del dissesto idrogeologico insieme all’indicazione di precise politiche urbane.Â
Non basta infatti il bacino d’espansione per mettere in sicurezza la città , servono altre misure. Una regolamentazione della costruzione edilizia per limitare il consumo del suolo, la manutenzione di fiumi e argini, la delocalizzazione delle attività che riducano le face fluviali, sono solo alcune delle proposte fatte.
Se ne discuterà in particolar modo attraverso il convegno “Le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici: nuova sfida per Vicenzaâ€, proposto da Legambiente con il patrocinio del Comune di Vicenza. L’incontro, sabato 16 marzo dalle 15 alle 18 presso la Cooperativa sociale Insieme, vuole essere un’occasione per pensare a soluzioni innovative per mettere in sicurezza la città .Dopo l’alluvione del primo novembre 2010 e ai disagi, seppur più contenuti, dell’esondazione del Bacchiglione in alcune parti della città il 28 novembre 2012, il tema proposto è quanto mai attuale e sentito dalla popolazione. A di prova di ciò l’idea dell’associazione di presentare in occasione del convegno il concorso fotografico-espressivo  “Rispettiamo il fiume! Perché..â€, che coinvolgerà ragazzi scout CNGEI e AGESCI e di altre associazioni giovanili attraverso disegni, stampe o altri elaborati (video esclusi), realizzati in gruppo. Un’altra sezione del concorso è invece aperta a coloro i quali sono stati coinvolti nell’alluvione e vogliano presentare un prodotto inedito.  Come hanno precisato il responsabile del progetto Gaetano Sonda, e il fotografo RenatoFreddolini lo scopo del concorso non è solo quello di ricordare, ma anche di coinvolgere i ragazzi in un processo di valorizzazione del loro territorio. Oltre a Freddolini e Sonda anche la pittrice Michela Modolo si occuperà di giudicare le opere presentate. L’esposizione delle opere e la premiazione dei vincitori avranno luogo nell’annuale appuntamento di Festabiente.
L’augurio degli organizzatori quindi è quello di aprire uno spazio di riflessione ed elaborazione di politiche urbane di adattamento ai cambiamenti climatici in atto. Il riferimento in particolare va ai fenomeni delle piogge estreme (intense ed improvvise) o dell’isola di calore (l’innalzamento della temperatura interna alla città rispetto ai territori circostanti). Una proposta particolare che verrà fatta da Legambiente sarà quella della figura del consulente climatico per la valutazione dell’impatto climatico dei progetti attuati dai comuni, ancora assente nel nostro Paese ma di grande importanza in Germania, Svezia e Danimarca.
Accedi per inserire un commento
Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.