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Grande successo per l’omaggio ad Andrea Ferretto e al suo dattilomusicografo

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 26 Maggio 2015 alle 16:39 | 0 commenti

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Il Magnetofono - Più di 150 persone hanno affollato domenica sera la sala maggiore di Ponte di Barbarano per l’omaggio all’inventore Andrea Ferretto e alla presentazione del suo dattilomusicografo, la “macchina da scrivere” per la musica progettata e realizzata negli anni Venti al cui riconoscimento scientifico (premio dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e medaglia d’oro alla XV Fiera di Padova) non è seguita una medesima fortuna commerciale.

Sul palco a rendere omaggio al musicista-inventore di Barbarano, scomparso nel 1942, sono stati l’attore Emanuele Currò, con il reading “Della musica nascosta negli ingranaggi. Storia d’amore e meccanica”, e il gruppo vicentino “Il Magnetofono” per un racconto in parole e note della storia di Ferretto.

Ad aprire la serata gli interventi del sindaco di Barbarano Cristiano Pretto e del consigliere Davide Marin, che ha seguito l’intero progetto assieme all'assessorato alla cultura del Comune, al suo ideatore il cantante Alan Bedin e al pianista Emmanuele Gardin. Sul palco anche un esemplare del dattilomusicografo spostato per l’occasione dalle scuole medie di Ponte di Barbarano alla Sala Maggiore. Al termine del concerto sono state consegnate al pubblico le spille personalizzate dell'evento: “I love dattilomusicografo”.

L’evento, oltre al patrocinio del Comune di Barbarano Vicentino, è stato realizzato in collaborazione con il Centro artistico musicale Apolloni di Vicenza, il CUCA – Centro Urbano Cultura Artistica di Vicenza, la scuola di musica Theolonius di Vicenza, la Società Italiana per l’Educazione Musicale di Torino, il conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza e il conservatorio di musica “Benedetto Marcello” di Venezia. Per la documentazione il Museo Tibaldo Giancarlo e il museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano. Un ringraziamento va ad Elda Marobin Marinoni e al Maestro Antonio Zeffiro per aver contribuito con passione alla riscoperta delle invenzioni e delle musiche di Andrea Ferretto.

La storia – È il 1920 quando Andrea Ferretto, musicista nato nel 1864 a Barbarano, presenta la sua invenzione. Si chiama dattilomusicografo ed è un apparecchio che ricorda nella struttura una macchina da scrivere ma che, a differenza di questa, produce spartiti musicali, scrivendo e ristampando autonomamente tutti gli elementi della musica, compresi rigo e parole. La portata dell’invenzione viene subito riconosciuta e Ferretto, oltre ad essere titolare del brevetto mondiale, viene premiato dall’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e con la prestigiosa medaglia d’oro alla XV Fiera di Padova. Il riconoscimento scientifico non basta però a decretarne anche il successo commerciale: nonostante l’interessamento per l’apparecchio, anche dall’America, Ferretto non riesce a dare una strada commerciale al dattilomusicografo e questo segna di fatto la sua “travagliata dolorosa esistenza”, come recita la lapide che lo ricorda nella sua città natale dove muore nel 1942.

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