Quotidiano | Categorie: Politica

Dopo la delusione elettorale, riparte Fare per fermare il declino in Veneto

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 24 Settembre 2013 alle 17:28 | 0 commenti

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Fare per fermare il declino Veneto - “Stiamo costruendo un partito, che guarda all’oggi, disegnando il domani, ma già pensando al dopodomani”: in questa indicazione sta lo spirito, con cui “FARE per fermare il declino VENETO” ha pubblicamente avviato i Gruppi Tematici “aperti” (Sanità e Servizi Sociali; Urbanistica, Investimenti e Infrastrutture; Turismo e Cultura;  Educazione, Ricerca e Innovazione; Ambiente e Agricoltura; Energia e Green Economy; Fisco e PMI; Agenda Digitale; Terzo Settore).

Entro marzo, attraverso verifiche mensili, dovranno produrre i documenti, che saranno base per la futura proposta programmatica regionale del movimento politico. 

“Seppur delusi dal mancato ingresso di nostri rappresentanti in Parlamento, ma confortati soprattutto dal 2,4% ottenuto a livello regionale – afferma il trevigiano Luigi Grillo, Presidente di FARE Veneto – abbiamo deciso di continuare nella costruzione del nostro soggetto politico, perché  il declino del Paese non è certo finito. Non siamo un movimento ideologico, ma abbiamo le idee chiare e le nostre proposte si rifanno a criteri di trasparenza, meritocrazia, buon senso, tolleranza, che sappiamo essere richiesti da ampi strati dell’opinione pubblica. L’Italia è ricca di realtà, che vogliono cambiare il Paese; è a loro, che ci rivolgiamo per dare vita a forme di aggregazione nuove sull’esempio  di quanto realizzato alle prossime elezioni provinciali di Trento.”

“Per quanto riguarda il quadro politico nazionale – indica il veronese Stefano Scolari, componente veneto della Direzione Nazionale unitamente al trevigiano Carlo Mosca – auspichiamo che non si vada presto ad elezioni, perché ne sarebbe penalizzato il sistema Paese e perché prima deve essere cambiata l’attuale legge elettorale.   Il nostro, primo obbiettivo sono le prossime elezioni amministrative precedute, comunque, dalla scadenza elettorale europea, per la quale stiamo sondando, a livello nazionale, la possibilità di collaborazione con l’area liberaldemocratica.”

“FARE per fermare il declino VENETO” conta attualmente su circa 700 attivisti, suddivisi in 20 comitati operanti in 6 province; la nuova direzione regionale è composta da 7 membri. Un meeting triveneto è annunciato  Sabato 9 Novembre prossimo a Treviso.


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