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Bassano del Grappa, prorogata fino al 19 febbraio la mostra "Robert Capa Retrospective"

Di Comunicati Stampa Giovedi 11 Gennaio alle 16:44 | 0 commenti

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Dato il grande interesse da parte del pubblico, i Musei Civici - Assessorato alla Cultura di Bassano del Grappa solo lieti di annunciare la proroga della mostra "Robert Capa Retrospective" che rimarrà allestita al Museo Civico fino al 19 febbraio 2018. La retrospettiva volta a celebrare il padre del fotogiornalismo in occasione dei 70 anni della fondazione di Magnum - e organizzata in collaborazione con Magnum Photos, la Casa dei Tre Oci di Venezia e Manfrotto Imagine More - ha raggiunto ad oggi lo straordinario risultato di oltre 16mila ingressi di cui quasi 4000 solamente nel periodo natalizio.

La mostra conta inoltre più di 1300 partecipanti alle visite guidate e oltre 300 visitatori negli aperitivi serali, configurandosi come uno dei più importanti ed efficaci momenti artistico-culturali in linea con gli obiettivi della direzione museale. 

"Sapere di aver offerto una mostra che desta ampio interesse - commenta Chiara Casarin - è un modo per conoscere meglio il pubblico e per proseguire nella programmazione futura nel migliore dei modi."

L'esposizione, curata da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, e Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, presenta 97 fotografie in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David "Chim" Seymour e William Vandiver, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte in Indocina, per una mina anti-uomo.
Nelle immagini è possibile scorgere la cifra stilistica e poetica del grande Capa, quella vicinanza - fisica, emotiva - che riecheggia nella sua famosa frase «Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino» e che pone ancora oggi interrogativi fondamentali sulla natura della fotografia.

Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto, le sue opere raccontano la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà della guerra. Gli scatti, divenuti iconici - basti pensare alle "magnifiche undici": le uniche fotografie (professionali) dello sbarco in Normandia delle truppe americane del 6 giugno 1944 - ritraggono cinque grandi conflitti mondiali del XX secolo di cui Capa è stato testimone oculare. A queste fotografie si aggiunge una serie di ritratti di amici e artisti tra cui Picasso, Ingrid Bergman, Hemingway, Faulkner, Matisse.

"Il Museo Civico è stato uno dei protagonisti dell'offerta turistica bassanese per il periodo natalizio appena trascorso, e farà la sua parte anche nelle prossime settimane, proseguendo il richiamo in città anche dopo le feste - dichiara Giovanni Cunico, Assessore alla Cultura di Bassano del Grappa -. Con questo evento consolidiamo il ruolo fondamentale delle politiche culturali per lo sviluppo dell'economia turistica del territorio, rivolgendoci ad un pubblico attento all'arte e al buon gusto, alla ricerca di un contesto di qualità anche per quanto riguarda l'offerta commerciale e di ristorazione."


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nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.

Martedi 9 Gennaio alle 17:36 da kairos
In Diamanti con Variati fa fare una figuraccia al min. Dario Franceschini: l'Anac di Cantone accende i fari su Giovanni Villa, GdV prende lucciole per lanterne e Valmarana mente...

Venerdi 8 Dicembre 2017 alle 06:57 da kairos
In Porta Santa Croce: un edificio copre l'unico reperto medievale di Vicenza e il torrione è ancora inagibile. E le altre opere incompiute?
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