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Affrontare un lutto: se ne parla ad Arzignano il 16 gennaio

Di Comunicati Stampa Venerdi 12 Gennaio alle 21:56 | 0 commenti

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In vari momenti della vita, le persone sperimentano situazioni dolorose e traumatiche, come lutti e perdite; eventi che segnano la vita delle persone e tuttavia costituiscono tappe tanto dolorose quanto fondamentali dell'esistenza umana, di fronte alle quali non sempre si è preparati. Per essere superati, tali momenti richiedono tempi e strumenti di elaborazione, diversamente possono interferire con la qualità di vita di chi li attraversa. Proprio per questo, martedì 16 gennaio alle ore 20.30 si terrà un incontro gratuito nell'aula magna dell'Istituto Tecnico Statale Galileo Galilei di Arzignano, intitolato "Parole e gesti per dire addio, strategie e strumenti operativi per aiutare e sostenere chi sta vivendo una perdita e un lutto". 

L'incontro è reso possibile grazie alla collaborazione fra il Comune di Arzignano, l'Istituto Tecnico Galilei, il progetto Reti di Comunità e l'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII. L'incontro verrà condotto da Marco Maggi Consulente educativo, da circa 25 anni realizza attività formative di promozione nelle scuole di ogni ordine e grado. E' coordinatore di progetti di prevenzione per Comuni, enti pubblici e agenzie educative. Autore e curatore di diverse pubblicazioni, sulla prevenzione del disagio giovanile e la promozione del benessere. È specializzato in pastorale della salute e del lutto. 

"Abbiamo pensato come amministrazione comunale di proporre questa serata poiché riteniamo possa essere utile ed importante per la cittadinanza, visti anche i recenti dolorosi eventi che hanno coinvolto alcune famiglie e tutta la comunità" dichiara l'assessore al Sociale e vicesindaco Alessia Bevilacqua. "E' importante affrontare alcune tematiche insieme, cercando di aiutare famigliari, amici e soprattutto adolescenti e bambini quando si trovano ad affrontare una situazione così triste e dolorosa".

In questo percorso si cercherà di scoprire come le persone (adulti e minori) possono "resistere" nelle situazioni avverse della vita, quali perdite affettive (separazioni) o geografiche (allontanamento dalla propria osa, terra, lingua, cultura e religione) e durante eventi traumatici e difficili, come i lutti. L'incontro si propone di fornire strategie e strumenti operativi per aiutare, sostenere e rafforzare la resilienza nelle persone e, in modo specifico, nei bambini e negli adolescenti, che vivono e "portano" queste perdite e lutti, all'interno dei loro luoghi di vita e di relazione (scuola, famiglia, sport, parrocchia, associazioni, ecc...).
Due le macro tematiche che saranno affrontate:
-Le perdite e il lutto (Fragilità umana / Trauma / Le perdite nella vita / Il cordoglio e le tipologie di cordoglio / Il lutto e i fattori che ne influenzano il processo / Tipologie di morti, espressioni del dolore e reazioni al lutto / L'elaborazione del lutto e le sue fasi/ lutto fisiologico e complicato).
-Il lutto infantile (Il lutto infantile e adolescenziale: ciò che i minori pensano della morte / Tipologie di morti e reazioni / fattori che influenzano il processo dell'elaborazione del lutto /Cosa fare e cosa dire).

 

Leggi tutti gli articoli su: Alessia Bevilacqua, Marco Maggi, Comune di Arzignano

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A CAMMILLO CAVOUR


nel 1867.

___


O nell’ora del nembo e del periglio
Sempre invocato, che più grande appari
Quanto più gonfi il trepido naviglio
4Battono i mari;

Chiuse son l’Alpi allo stranier: clemente
Rise una volta a’ popoli fortuna:
Tutte al suo desco le città redente
8Italia aduna.

Più non cercar. Delle battaglie il nome
Oh non chiedere a’ tuoi: sovra qual onda,
Sovra qual campo; e se le nostre chiome
12Lauro circonda.

A’ vincenti terribile il vessillo
Parve d’Italia: i giovani guerrieri
Volâr sull’ erta, ma con noi, Cammillo,
16Tu più non eri.

[p. 180 modifica]

Invan crebber le file: invan da’ porti
Più possente navil sciolse il nocchiero;
Non valser tante prue, tante coorti
20Il tuo pensiero.

In picciol nido l’aure interrogando,
Con poco stame a lunga tela assiso,
E l’ovra della mente ardua velando
24Di facil riso,

Gli occhi alzasti; e di fanti e di cavalli
Alla muta parola obbedïenti
Dal Cenisio sull’itale convalli
28Sceser torrenti.

E pria sul lido del remoto Eusino
Fra le pugne agitata e fra le nevi
La morta face del valor latino
32Raccesa avevi.

A’ cupi genî del Tirren custodi
Serti offrivi non visto, e taciturna
La partenza pregavi e fida ai prodi
36L’aura notturna,

Quando dell’Etna alla fremente riva
I Mille veleggiavano; portavi,
Celando sotto il mar la man furtiva,
40Le balde navi.
[p. 181 modifica]


Sparver gli avversi troni; e del tuo spiro
Che percorrea de’ novi abissi il seno,
La possa irresistibile sentiro
44Adria e Tirreno.

Itali fummo. Ed esultavi allato
Del Re più degno in Campidoglio atteso,
Quando cadevi, e dell’Italia il fato
48Parve sospeso.

Ansio cadevi dell’Olimpo al piede,
Indomato Titano. Orfana ancora
Sull’orma tua, cui pari altra non vede,
52Italia plora.

Ode di pugne inauspicate il foro
Risonar tempestoso; ed ella intanto
A’ suoi mali non trova altro ristoro
56Che sdegno e pianto.

Dell’indugio si sdegna e de’ consigli
Con gioco assiduo sul fiorir recisi;
D’altre barriere, che di monti, i figli
60Piange divisi.

O nata a non perir, stirpe fatale!
O risorgente dalle tue ruine
Popolo, che ricigni or l’immortale
64Infula al crine;
[p. 182 modifica]


De’ secoli più grande e de’ tuoi guai,
Se come in altro dì non ti è concesso
Reggere il mondo, mostra almen che sai
68Regger te stesso.

Martedi 9 Gennaio alle 17:36 da kairos
In Diamanti con Variati fa fare una figuraccia al min. Dario Franceschini: l'Anac di Cantone accende i fari su Giovanni Villa, GdV prende lucciole per lanterne e Valmarana mente...

Venerdi 8 Dicembre 2017 alle 06:57 da kairos
In Porta Santa Croce: un edificio copre l'unico reperto medievale di Vicenza e il torrione è ancora inagibile. E le altre opere incompiute?
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