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A Caldogno il Concorso pianistico nazionale Brunelli

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 14 Aprile 2015 alle 23:58 | non commentabile

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Comune di Caldogno - Si svolgono venerdì prossimo (17 aprile 2015) in villa Caldogno le selezioni dei candidati del "Premio Lamberto Brunelli", il concorso pianistico nazionale giunto alla quinta edizione. Il premio è stato istituito nel 2011 dalle Settimane musicali al Teatro Olimpico e dalla famiglia Brunelli per onorare la memoria dell'ing. Lamberto Brunelli (1941-2010), imprenditore, musicofilo, socio e sostenitore del festival per molti anni.

Vi concorrono giovani pianisti italiani e stranieri che nel corso dell'anno solare precedente abbiano ottenuto una laurea triennale in pianoforte o il diploma del vecchio ordinamento presso i conservatori e gli istituti di musica.

"La famiglia Brunelli è di Caldogno e l'ing Lamberto Brunelli è stato un nostro concittadino fautore di un'attività imprenditoriale di successo, e parallelamente grande sostenitore della musica e della cultura". Lo afferma l'assessore alla cultura del Comune di Caldogno, Luisa Benedini, che ha fermamente insistito affinché l'amministrazione sostenesse il concorso che si concretizza con l'ospitalità in un luogo importante come il salone affrescato di villa Caldogno e un supporto logistico e organizzativo.

"Si tratta di un'azione volta a promuovere la cultura e a sostenere quei giovani meritevoli in campo musicale", prosegue Luisa Benedini.

"La figura di Brunelli dimostra come la cultura e gli studi umanistici e musicali possano convivere con la formazione tecnica e produttiva", sottolinea l'assessore alla cultura, "e che anzi possano essere un valore aggiunto per la crescita della persona e per il successo imprenditoriale".

"L'intento dell'organizzazione del Concorso, di cui fa parte anche l'Amministrazione comunale", prosegue Benedini, "è quello di offrire ai giovani che si sono già distinti negli studi musicali classici un'opportunità in più, un valido riconoscimento utile per un futuro da concertisti".

"Per noi amministratori locali è un dovere investire in cultura, anche se a disposizione abbiamo pochi mezzi", spiega l'assessore Benedini. "E' assolutamente necessario farlo per uscire dalla crisi", conclude Benedini, "che non è solo crisi economica, ma viene da lontano: è crisi di valori, di contenuti, di incapacità di conoscere il bello.

La nostra società non deve perdere di vista la crescita artistica ed intellettuale degli individui. E la formazione musicale su questo versante, quello educativo e culturale ha un ruolo molto importante".




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