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Poetry Vicenza, domani a Palazzo Chiericati Victor Rodriguez Nunez e Shara McCallum

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 24 Marzo 2015 alle 17:53 | non commentabile

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Comune di Vicenza - Inizia la stagione vicentina con la grande poesia da tutto il mondo. Il ciclo d'incontri che, su progetto di Marco Fazzini, è promosso da Intesa Sanpaolo e dall'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con il Dipartimento di studi linguistici e culturali comparati dell'Università Ca' Foscari di Venezia e con l'associazione TheArtsBox di Vicenza parte con il primo appuntamento ufficiale.

A Palazzo Chiericati domani mercoledì 25 marzo, con inizio alle 18.30, interverranno due ospiti giunti da molto lontano: si tratta del cubano Víctor Rodríguez Núñez e della giamaicana Shara McCallum, due scrittori che respirano l'ossigeno di altre culture e altri stilemi, di certo novità assolute in Italia.
Shara McCallum, direttrice dello Stadler Center for Poetry alla Bucknell University, dove insegna Creative Writing e Letteratura, è una voce davvero esaltante nel già ricco panorama della poesia contemporanea. Alla raccolta di poesie The Water Between Us, che le è valso l'Agnes Lynch Starrett Prize nel 1998, sono seguite Song of Thieves, This Strange Land e infine The Face of Water . Al momento sta lavorando alla quinta silloge.
Nata in Jamaica in una famiglia multiculturale - madre Venezuelana e padre Afro-Jamaicano - McCallum fonde nei suoi versi esperienze e linguaggi diversi. L'intercalare dello Standard English - cioè l'inglese per così dire ‘classico' - e il Patwa porta in superficie il drammatico tentativo di colmare le distanze tra due mondi e due culture. In maniera solo apparentemente casuale, ci vengono presentati, in quello che diventa un racconto corale, frammenti di scene, di sogni, eventi del passato e premonizioni dal futuro, suoni, colori, luci e ombre dei Caraibi. McCallum realizza la sua complessa struttura poetica utilizzando fiabe e racconti popolari, tratti sia dalla tradizione europea sia da quella afro-caraibica, includendo richiami e citazioni letterarie, religiose, spesso di derivazione cristiano-giudaica ma anche rasta. Attraverso la storia personale e intima dei suoi personaggi entriamo nella ‘storia universale', la Storia che tocca tutti.
Víctor Rodríguez Núñez, nato a Cuba nel 1955, è poeta, giornalista, critico, traduttore e professore universitario. Tra le sue raccolte poetiche ricordiamo: Cayama (1979), Con raro olor a mundo (1981), Noticiario del solo (1987), Los poemas de nadie y otros poemas (1994), El último a la feria (1995), Oración inconclusa (2000), Actas de medianoche I (2006), Actas de medianoche II (2007) e Tareas (2010). Tra le antologie più recenti della sua opera: Todo buen corazón es un prismático (2010) e Intervenciones (2010). In inglese è apparsa, nella traduzione di Katherine M. Hedeen, l'antologia The Infinite's Ash (2008). Sono state anche tradotte ampie scelte della sua poesia in tedesco, sloveno, francese, ungherese, olandese, portoghese, svedese, russo e italiano. Ha ricevuto i premi di poesia David (Cuba, 1980), Plural (Messico, 1983), EDUCA (Costa Rica, 1994), Renacimiento (Spagna, 1999), Leonor (Spana, 2006) e Rincón de la Victoria (Spagna, 2010). Ha tradotto dall'inglese in spagnolo, in collaborazione con Hedeen, libri di Mark Strand, Margaret Randall e John Kinsella, e dallo spagnolo in inglese, di Juan Gelman, Ida Vitale e Juan Calzadilla. Dottore in Letteratura Spagnola presso l'Università del Texas in Austin, è oggi professore della stessa materia presso il Kenyon College, negli Stati Uniti.

Emilio Coco, che lo introdurrà a Vicenza, così scrive nel libro L'ultimo alla fiera (2011), l'unica silloge italiana del cubano: "Se è vero che la sua poesia non divaga e non si distrae in inutili acrobazie stilistiche, è egualmente vero che la cruda realtà viene da lui plasmata favolisticamente fino a risolvere il tutto in trasparenti e poetiche leggende delle ore, dei fiumi, dei treni, degli uomini, delle stagioni, delle città, delle foreste che vengono liberati dalla loro corposa e ingombrante verità quotidiana e riscattati in mito. Ne scaturisce una equilibrata osmosi di favola e realtà, di mitiche tentazioni e realistiche e autobiografiche urgenze, una magica e insieme terrestrissima poesia in cui non si può non avvertire l'influsso dei grandi scrittori latino-americani, primo fra tutti Gabriel García Márquez alla cui opera il Nostro ha dedicato pagine indimenticabili".

Angelo Giordano, musicista vicentino esperto di musica flamenca e di tradizioni cubane e caraibiche, eseguirà alcuni brani tradizionali per chitarra e voce, ed interagirà con i poeti protagonisti. Presenteranno i curatori Michela Calderaro, dell'Università di Trieste, ed Emilio Coco, noto traduttore dallo spagnolo.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Programma della rassegna alla pagina http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/123173




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