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Inaugurazione mostra "I was born in your bed" domani alla Giudecca

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 28 Maggio 2013 alle 16:08 | 1 commenti

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Comune di Venezia - Con questo titolo l'artista ceco Daniel Pešta presenta il suo progetto d'autore, con il patrocinio del Comune di Venezia, Assessorato alle Attività culturali e del Sindaco di Praga, in concomitanza con la 55.edizionedella Biennale d'Arte di Venezia.

Negli spazi della Sala del Camino, nell'ex convento dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, saranno esposte due installazioni artistiche video dal titolo I WAS BORN IN YOUR BED e un ciclo di ritratti dei bambini rom che hanno partecipato ai video dal titolo I AM A GYPSY AND YOU?

Il tema centrale dell'intero progetto è la "questione rom", un fenomeno sociale di grande attualità, ed in particolare il rapporto ambivalente, spesso associato a una serie di pregiudizi, del singolo individuo nei confronti della minoranza rom.
L'artista si è concentrato soprattutto sulla generazione dei giovanissimi rom.
Daniel Pešta ha cercato di far luce sui sentimenti e sull'ambiente dei bambini rom e sulla percezione che essi hanno delle proprie possibilità di riuscire nella vita.
"Se pensiamo alla vita dei Rom, spesso lo facciamo come se questa fosse qualcosa di estraneo al nostro modo di essere. Ma immaginiamo, per ipotesi, di avere un destino diverso, vale a dire di nascere rom. Forse ci scopriremmo capaci di modi di agire che attualmente per noi sono inimmaginabili, comportamenti totalmente diversi, che oggi, semplificando, definiremmo come "problematici". Comportamenti forse dovuti alla lotta per la sopravvivenza, forse scaturiti dalla paura od anche dalla rassegnazione, o comunque dovuti a ben altri fattori, ma fondamentalmente sempre incompatibili con la parola Speranza", riflette l'artista.
L'installazione artistica video si compone di due grandi proiezioni lunghe sette metri il cui concetto si basa su un semplice principio, quello della foto scolastica.
In mano tengono dei sacchetti di tessuto trasparente bianchi e neri, simili a quelli in cui gli alunni cechi portano a scuola le scarpe che indosseranno in aula. I bambini si raggruppano. I loro movimenti si riducono al minimo. Dopo un po' una voce adulta pronuncia, uno alla volta, i nomi dei singoli alunni. Man mano che i loro nomi vengono pronunciati, i bambini si mettono in testa i sacchetti che tengono pronti in
mano. È sorprendente come i bambini rom si sottomettano volontariamente agli ordini. Reagiscono così uno dopo l'altro, fino a quando tutte le teste rimangono coperte.
La trasformazione dell'individuo in folla si è così perfettamente compiuta.

L'artista multimediale ceco Daniel Pešta (1959) è presente in molte collezioni
e musei europei. Quest'anno si è presentato nel Bundestag tedesco nell'ambito della mostra Kunst in der Katastrophe.
Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione ed il gentile supporto del signor Milan Horvát e dell'associazione rom di Lysá nad Labem.
Curatore della mostra è Jürgen Kaumkötter mentre promotore dell'iniziativa è il Museo Montanelli di Praga che, un volta terminata l'esposizione di Venezia, porterà le installazioni a Praga, per sensibilizzare la popolazione rispetto al problema dell'emarginazione del popolo rom.


Commenti

MuMo
Inviato Venerdi 31 Maggio 2013 alle 01:49

Thank you for the article, it is greatly appreciated! As a matter of fact, there is a wrong illustration pic at the article? Can we please exchange it for the correct one? You can find, for example, many of fresh photographs at our facebook: https://www.facebook.com/muzeum.montanelli or at Daniel Pe?ta's personal website: http://www.danielpesta.com/

Thank you! Salute!

David Kraus, Muzeum Montanelli Praga
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