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Grillo vs Aim, la questione arriva in senato. E incombe Ellero, il senatore

Di Giovanni Coviello (Direttore responsabile VicenzaPiù) Sabato 4 Maggio 2013 alle 13:42 | 1 commenti

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«Per questo motivo abbiamo intenzione di esprimere quanto prima i nostri interrogativi (tuttora privi di risposta compiuta edesauriente) anche in ambito più ampio rispetto a quanto finora fatto, procedendo con un intervento di tipo parlamentare», così concludeva il documentato comunicato del M5S sul caso Aim da loro sollevato, da noi ampiamente raccontato e ora ricco di endorsement.

O, in italiano, appoggi che vanno da quelli di Manuela Dal Lago fino a Impegno per Vicenza, grazie ai dati ufficiali ma anche ai commenti sulla stampa indipendente a quesiti e atti da anni apparsi su VicenzaPiù, quesiti e atti per i quali questo giornale ha subito per primo attacchi legali, poi smontati anche grazie al supporto legale del senatore prof. Renato Ellero, da parte dell'azienda di Contrà Pedemuro S. Biagio.

Sono o appaiono "grilline", quindi, le posizioni del centro destra, diciamo, "classico", mentre quello più vicino, o in avvicinamento, a Variati, da Cicero a Sangineto passando per la pecoriana Udc, il Pd (non a caso apparentato in parlamento con i berlusconiani e i montiani) e la sinistra di Sel e Dovigo assumono atteggiamenti che vanno dall'appoggio incondizionato ai variatiani Colla e Vianello fino all'agnosticismo, non si sa se per mancanza di dati o per assenza di altre qualità...

In questo quadro si colloca l'annuncio ufficiale del M5S di Vicenza a cui facevamo riferimento in premessa. Ci sarà quanto prima, noi siamo in grado di anticipare che avverrerreb nella prossima settimana e per mano del senatore vicentino Enrico Cappelletti, «un intervento di tipo parlamentare» per un endorsement di peso ai candidati grillini locali. E a tutela, verrebbe da intuire, anche dello svolgimento corretto della campagna elettorale locale senza quelle che per vari commentatori appaiono come possibili pressioni se non minacce al candidato sindaco del M5S per la paventata querela di un braccio operativo del Comune, l'amministratore Paolo Colla, nei confronti di Liliana Zaltron, e magari con avvocati pagati dai cittadini proprietari di Aim in nome di una parte almeno dei quali lei si è mossa. Aver fornito dati di bilancio pubblici, sia pure con interpretazioni discusse o discutibili, non può di certo  danneggiare l'azienda neanche nei confronti delle banche creditrici, perché queste su tutto si basano meno che su polemiche tra candidati a mezzo stampa, quando, come in questo caso, non sono rivelazioni di chissà quali passi nascosti.

Detto del passo in Senato con prevedibili ripercussioni locali, Liliana Zaltron nel frattempo si starebbe preparando a tutelarsi in sede legale, se le minacce dovessero avere un seguito, non solo tramite lo staff legale che normalmente opera per Beppe Grillo & c., ma anche facendosi seguire per gli aspetti personali da Renato Ellero, notissimo avvocato penalista e professore universitario di diritto penale che, oltre a conoscere i "fatti Aim" per aver positivamente tutelato col suo studio proprio VicenzaPiù, conosce bene anche i meccanismi parlamentari. Da ex senatore quale lui è.

Lo abbiamo intervistato proprio nell'ultimo numero di VicenzaPiù sugli aspetti di "costume" intorno a casi eclatanti che lui, oltre ai nostri diretti, segue anche nel Vicentino, come quelli dell'eurodeputato Sergio Berlato nei confronti della galassia Galan, le battaglia di Massimo Follesa e del Covepa per avere accesso agli atti della Pedemontana veneta e, buon ultima, la querelle tra palazzo Trissino e alcuni dipendenti comunali per la questione delle valutazioni del personale e del caso degli accessi informatici. Dipendenti rappresentati dalla Cub una cui esponente locale di spicco Maria Teresa Turetta non ha nascosto ultimamente le sue simpatie per Liliana Zaltron.

Aver smosso le carte Aim, come sempre, non è senza echi a Vicenza, come dimostrano reazioni e intrecci di cui abbiamo provato a fornire un primo quadro in cui rientrano anche certi ammorbidimenti delle reazioni di Variati che potrebbero far pensare che in qualche angolo del suo notevole, anche se egocentrico, cervello, fucina di strategie elettorali, stia sedimentando la frase: chi di Aim ferisce ...

Comunque sia Liliana Zaltron e il suo staff, interpellati, non confermano (ma non smentiscono) l'utilizzazione dei servizi di Renato Ellero come "consulente legale" e l'avvocato con noi è ancora più abbottonato.

Per ovvi motivi professionali, dice, anche se, contattato, ci regala una barzelletta che ci prega di raccontare professionalmente: «Dopo una missione sui cieli di Dresda, verso la fine della seconda guerra mondiale, la torre di controllo Usa riceve via radio questo messaggio disperato da un bombardiere di ritorno: "a bordo sono morti tutti, pilota, vice pilota, assistente ai motori, tutti. Sono vivo solo io, un mitragliere, e vedo un motore in fiamme e l'ala sinistra che sta per staccarsi. Torre, aiuto, cosa devo fare?" E la torre dopo un lungo, pensoso silenzio, trasmette all'unico superstite questa risposta: "mitragliere si calmi, riprenda il controllo e ripeta con noi: Padre nostro che sei nei cieli ...».

Il senatore Ellero ha giurato che la sua barzelletta si riferisce al governo Letta di ritorno dall'Europa e al suo tentativo di salvare la disastrata Italia.

Ma si sa quanto valgono i giuramenti dei politici, anche se si chiamano Ellero e tanto più se facessero parte di una lucida strategia. E allora come raccontereste la barzelletta se il bombardiere fosse Aim e il "soldato Variati", dopo una missione di risanamento durata 5 anni da lui affrontata anche con entusiastici bombardamenti mediatici, stesse facendo i conti con piloti inesistenti e con strutture gravemente danneggiate? Padre nostro che sei nei cieli ...

 


Commenti

Maria Teresa Turetta
Inviato Sabato 4 Maggio 2013 alle 15:53

Egregio Direttore volevo solo precisare che non ho mai militato in nessun partito, nonostante mi siano state più volte offerte varie possibilità. Ho sempre declinato l'invito perchè riesco a portare avanti - spero bene - solo un impegno alla volta e perchè la CUB è in sindacato che da statuto è "indipendente da partiti, padroni e governi". Ciò nonostante parlo con tutti. La mia disponibilità nei rapporti umani, però, non può essere confusa come adesione politica a partiti o movimenti.
La saluto cordialmente Maria Teresa
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