Conferenza Stato-Regioni annullata: la protesta degli studenti Padova
Venerdi 12 Aprile 2013 alle 19:19 | 0 commenti
Il Sindacato degli Studenti - Nonostante le mobilitazioni studentesche che il 28 febbraio hanno portato a una battuta d'arresto per la bozza del decreto Profumo (decreto ministeriale per la "Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei requisiti di eleggibilità per il Diritto allo Studio universitario ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2012, n.68),tale decreto è stato nuovamente inserito in discussione nella Conferenza Stato-Regioni di oggi, mercoledì 11 aprile.
 Poche ore prima della sua convocazione, la Conferenza è stata nuovamente annullata, come successo a fine febbraio. In risposta al definitivo collasso dell'Università pubblica a cui l'approvazione del decreto avrebbe portato, e in considerazione della particolare situazione della Regione Veneto, Il Sindacato degli Studenti oggi alle 13:30 ha organizzato un flash mob alla mensa Piovego, per informare gli studenti delle condizioni in cui versa il Diritto allo Studio in Italia: il Diritto allo Studio, impersonato da uno studente con un cappio al collo condotto al patibolo da un boia, ha dichiarato le sue ultime volontà agli studenti presenti dentro e fuori la mensa. "Tra il dimezzamento delle borse di studio, previsto nella bozza del decreto, e l'aumento esponenziale del numero chiuso nei corsi di laurea in tutta Italia, il trend negativo del calo delle immatricolazioni negli ultimi 10 anni non può che peggiorare" dichiara Davide Quagliotto, rappresentante degli studenti nel Cda dell'Università degli Studi di Padova."Pretendiamo che l'iter legislativo di questo decreto venga bloccato una volta per tutte" ribadisce Giada Pigatto, rappresentante degli studenti nel Cda dell'Esu. Gli studenti universitari hanno già iniziato a mobilitarsi per esprimere una ferma opposizione a quello che è solo l'ultimo tra gli attacchi rivolti al nostro futuro: come Link-Coordinamento universitario auspichiamo che si apra finalmente un serio dibattito intorno alle proposte degli studenti e ai risultati del Referendum studentesco, che sarà organizzato in scuole ed università dal 15 al 25 aprile, con la speranza che il sistema del diritto allo studio venga adeguatamente rifinanziato prima dell'approvazione di qualsiasi provvedimento sulle borse di studio. A livello nazionale abbiamo lanciato proprio in questi giorni 10 proposte sul diritto allo studio per abolire la scandalosa figura dello studente idoneo ma non beneficiario di borsa, finanziare adeguatamente il sistema ed aumentare i livelli qualitativi e quantitativi dei servizi erogati. "Contrapponiamo la nostra piattaforma al progetto di Profumo, e a tutto i progetti da lui ispirati: non c'è più tempo, è necessario che tutte e tutti si mobilitino e prendano parola. Rilanciamo un'assemblea pubblica per la prossima settimana: nel frattempo, firmiamo la petizione, salviamo il futuro del diritto allo studio nel nostro Paese!" conclude Chiara De Notaris, rappresentante degli studenti in Senato Accademico.
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