Campagna "Terremoto. Io non rischio", sabato e domenica volontari in piazza a Venezia
Giovedi 26 Settembre 2013 alle 15:12 | 0 commenti
Comune di Venezia  - Saranno oltre 3200 i volontari che, sabato 28 e domenica 29 settembre, promuoveranno, nelle principali piazze di 209 città italiane, "Terremoto. Io non rischio", la terza campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico che ha l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sui comportamenti da adottare prima, durante e dopo il sisma.
L'iniziativa è realizzata dal Dipartimento di Protezione civile, in collaborazione con l'Associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas), la rete dei laboratori di ingegneria sismica (ReLuis), l'Istituto di Geofisica e Vulcanologia. L'evento è stato presentato stamane a Ca' Farsetti con una conferenza stampa alla quale sono intervenuti, oltre all'assessore comunale alla Protezione civile, Pier Francesco Ghetti, anche il dirigente e il funzionario comunale della Protezione civile, Valerio Collini e Valentina Sergi, il responsabile della Croce Verde di Mestre, Maurizio Ceriello, affiancato per l'occasione da numerosi volontari.
Quest'anno, per la prima volta, la manifestazione arriverà anche a Venezia, in campo Santi Apostoli, dove sabato, dalle ore 10 alle 19, e domenica dalle ore 9 alle 19, trentacinque volontari della Protezione civile del Comune di Venezia e della Croce Verde si alterneranno per distribuire pieghevoli e schede d'istruzione, ma soprattutto avvicineranno le persone per illustrare i comportamenti corretti da adottare in caso di terremoto. "Dato che il terremoto non è prevedibile - ha sottolineato l'assessore Ghetti - è meglio essere previdenti, preparati e organizzati. Anche se il nostro territorio non rientra nell'area ad altissimo rischio sismico, tenere una condotta corretta significa ridurre disagi, sofferenze e difficoltà . Per questo è fondamentale informare i cittadini sulle buone pratiche di prevenzione, perché così saranno in grado di proteggere se stessi e le proprie famiglie, trasformandosi a tutti gli effetti in volontari della Protezione civile".
"In Protezione civile - ha precisato Collini - si usano dei termini abbastanza forti: ad esempio si parla di tempo di guerra, quando l'evento è in corso, e di tempo di pace, quando non c'è pericolo. Ed è proprio questo momento che deve essere usato per fare formazione tra la popolazione e per diffondere la cultura della prevenzione, fatta di tanti piccoli gesti che possono però salvare la vita". A margine della conferenza stampa, l'assessore Ghetti ha ricordato l'esercitazione di Protezione civile che si svolgerà il 4, 5 e 6 ottobre prossimi a Pellestrina, in cui saranno simulati vari eventi catastrofici: "Usiamo il tempo di pace per simulare, anche con il coinvolgimento dei residenti, l'affondamento di una nave, una tromba d'aria, l'acqua alta e perfino un incendio boschivo".
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